La demenza al potere nel manicomio globalista
L’arresto del principe Andrea rappresenta il culmine di una serie di eventi bizzarri e anomali che parte da lontano.
Per uno come me nato nei primi anni ’60, dal 1991 in poi sono accadute tante cose inspiegabili, ma forse era il mio povero cervello a non capire.
Mi chiedo se centinaia di milioni di persone della mia generazione si siano poste le stesse domande?
Per oltre trent’anni ci siamo mangiati panzane come se fossero panzerotti e non abbiamo fatto una piega.
Accadevano cose inspiegabili in Occidente. Cose insensate. Cose pazze con conseguenze tuttora perniciose.
E non è ancora finita.
Una maggioranza di dementi al parlamento europeo ha appena respinto una mozione che rammentava che i bambini li fanno le donne. Quelle con l’equipaggiamento naturale.
Una delle tante situazioni assurde che però si spiegano benissimo anche senza ricorrere a teorie della cospirazione, ma con la semplice logica del cui prodest.
Chi ci guadagna.
Però per la Famiglia, già straricca, il guadagno consiste nell’attuazione di un programma ideato da un ineffabile mix di positivisti paranazisti e satanisti palladiani.
Questi due gruppi rappresentano le due facce, quella materialista i primi e quella metafisica i secondi, del paradigma costituito dalla legge di natura quale unico parametro riconoscibile e/o deducibile nell’universo.
Ad essere onesti questo augusto e raffinato principio è presente anche nella nostra cultura ed è rappresentato dalla legge partenopea del “zompa chi può”.
Però la Famiglia lo dice in modo più figo e lo fa apparire come un dogma di fede.
La loro fede, non la nostra.
Oggidì l’emersione di numerose prove dimostrano come, con il crollo dell’Unione Sovietica, l’establishment anglosassone e le sue appendici coloniali (Italia compresa) abbiano iniziato un’azione violentissima per globalizzare il mondo, costasse quel che costasse.
Questo establishment, principalmente angloamericano e nordeuropeo era già molto coeso a causa di diversi fattori antropologici e culturali, come ho cercato di dimostrare in miei precedenti articoli.
https://www.nuovogiornalenazionale.com/2026/02/06/e-se-avesse-ragione-anneke/
https://www.nuovogiornalenazionale.com/2026/02/11/e-se-avesse-ragione-anneke-uk-edition/
https://www.nuovogiornalenazionale.com/2026/02/13/i-vegani-che-discettano-sul-gusto-della-carne/
https://www.nuovogiornalenazionale.com/2026/02/17/la-cupola-che-comanda-i-vari-epstein/
A parte i fortissimi legami esistenti tra gli angloamericani e stretti alleati, la polarizzazione derivata dalla Guerra Fredda aveva compattato anche molti altri soggetti internazionali a fianco del blocco principale USA/UK, creando relazioni molto solide e un’omogeneità di vedute e comportamenti all’interno della classe dirigente occidentale.
Anche le obiezioni alla globalizzazione furono poche, flebili e prontamente rintuzzate, anche con metodi sommari.
I russi, all’inizio, erano sempre presenti a Davos ad ascoltare il nero vangelo di Schwabe e compagni.
La falange globalista era apparentemente inarrestabile e dovremmo curiosamente ringraziare che i cattivi, cioè Russia e Cina, si siano defilati da questo Grosse Coalition in salsa satanista, salvandoci così la pelle.
La Famiglia & Partners (come dicono quelli che piacciono alla gente che piace) disponeva degli apparati statali (compresi i servizi segreti), della grande finanza, dell’accademia e monopolizzava l’informazione.
Nelle nazioni ove le classi politiche apparivano poco affidabili nell’assecondare quest’agenda golpista, si procedeva sostituendole con i robot della Famiglia.
E se i robot perdevano un referendum previsto nell’agenda familiare, gli si dava un bel calcio nel sedere e si passava ad altro.
In Italia la sostituzione avvenne con Mani Pulite, riassetto completo necessario in quanto, pur con tutti i loro difetti, i vecchi attori non erano completamente malleabili e godevano, pur essendo saldamente radicati nella NATO, di ottimi rapporti anche al di fuori del patto atlantico.
Non mi riferisco solo al Lodo Moro, ma anche ai rapporti con il blocco sovietico ed oltre.
In fondo il referendum sulla giustizia, come l’arresto di Andrew, si palesa anch’esso quale simbolo di un divenire deviante iniziato con quell’inchiesta ed ora esploso con uno scontro tra gran parte del paese e la parte politicizzata e settaria della magistratura.
Con mani pulite, un PCI in pesante affanno finanziario venne miracolosamente salvato dalla rete giudiziaria e tra i prezzi richiesti e pagati ci fu quello di cambiare sponda.
Da amico dei russi divenne fabiano e amico degli inglesi, con alcuni esponenti di vertice che scoprirono le delizie di Londra rispetto ai rigori di Mosca.
Come corollario di quell’operazione, la famiglia allora numero due in Italia per patrimonio venne spazzata via, in quanto considerata poco controllabile e colpevole varie volte di lesa maestà nei confronti del potere.
Almeno due volte questa famiglia un po’ rustica si mise in posizione tale da disturbare i manovratori. Non faceva gioco di squadra.
Il tutto si risolse a favore della famiglia numero uno, coinvolta allo stesso modo dall’inchiesta, ma destinataria di coccole e abbracci, se si fa un parallelo tra le due situazioni. Ma, grazie ai pennivendoli la cosa passò abbastanza indisturbata.
Nella colonia italica anche gli altri lacchè imprenditoriali beneficiarono dello smembramento di questi imprenditori atipici e un po’ ruspanti, ma non privi di spunti geniali e, soprattutto, non inseriti nelle reti classiche della Famiglia.
Ecco perché, sulla scorta degli articoli da me precedentemente pubblicati, che fungono un po’ da indice per un possibile volume sull’argomento, vorrei però rammentare alcuni fatti che non avevano senso alcuno e che ci sono stati presentati come verità evidenti e lapalissiane.
Invito tutti gli amici del NGN ad aggiungere tanti altri capitoli a questo libro, rammentando così tutto l’olio di ricino intellettuale e spirituale che ci è stato somministrato dal 1991 in poi.
1) Inizierò dalla scatola bianca, quella che, di fronte ai giornalisti Benedetto XIV, volle ufficialmente passare a Borgoglio nell’occasione in cui si ritirava a “vita privata”, pur trattenendo tutti i simboli della carica e affermando di non rinunziare alla parte spirituale del munus, quella che costituisce il fondamento del potere del pontefice.
Ci vorrebbero volumi interi per dire ciò che andrebbe detto in materia, ma voglio limitarmi proprio a quella scatola.
Scriveva Giuseppe Aloisi il 5 ottobre 2020 su “Il Giornale”:
“Il mistero della scatola che Ratzinger consegnò a papa Francesco
Julián Herranz, Jozef Tomko e Salvatore De Giorgi: tre cardinali per un’inchiesta che il papa emerito Joseph Ratzinger ha voluto con tutte le sue forze, in prossimità della rinuncia al soglio di Pietro. Poi, dopo la consegna della scatola contenente l’esito delle indagini al nuovo pontefice regnante, ossia Jorge Mario Bergoglio, non se n’è più parlato. Il che – badare bene – , non significa che il pontefice argentino non sia intervenuto sui i punti che i tre porporati hanno sollevato. Il problema è che nessuno, oltre ai due successori di Pietro ed ai tre cardinali, conosce il contenuto di quella inchiesta. Certo un mistero c’è. Il Vaticano, mentre Ratzinger si “dimetteva”, era immerso negli scandali di Vatileaks. C’era la sensazione che il teologo tedesco non controllasse i meccanismi curiali, che alcuni alti ecclesiastici fossero in grado di gestire i processi della “stanza del potere” in maniera preminente. Anche rispetto al Papa. Una particolarità: neppure Herranz, Tomko e De Giorgi hanno mai parlato di quella indagine. Anzi, i tre in questi sette anni e mezzo sono balzati agli onori delle cronache con il contagocce. E certo non si può dire che i tre cardinali individuati da Ratzinger per fare pulizia occupino ruoli di vertice nella gestione “bergogliana”. Forse quel silenzio è il segno di un peso più unico che raro nella storia recente della Chiesa cattolica. Loro sanno cosa hanno appreso durante gli “interrogatori”. Loro conoscono i segreti condivisi pure da Jorge Mario Bergoglio e Joseph Ratzinger”.
Lascio ad altri validissimi collaboratori del NGN come l’amico Vito la palla per ulteriori approfondimenti e vi rimando al suo bellissimo articolo:
https://www.nuovogiornalenazionale.com/2026/02/19/i-file-di-epstein-la-rivincita-di-benedetto-xvi/
Però una cosa la voglio dire.
Per sedare tutti i legittimi dubbi su quello che era successo non c’era medicina migliore che diventare amico di Scalfari e di godere dell’appoggio incondizionato di tutta la sinistra atea, agnostica, senzadio etc., una massa di grandi esperti di cose spirituali.
In questo clima che già emanava un certo fetore di per sé, quasi nessuno di questi giornalistoni si è incuriosito relativamente alla scatola bianca, eppure era un filone di indagine potenzialmente enorme.
Quali e quanti fatti gravissimi c’erano in quel contenitore?
Anche il pur bravo giornalista de Il Giornale nel 2020 fu assai prudente. Chi tocca i fili muore, si diceva una volta.
Ma se ora la CEI assomiglia così tanto al PD, ai cinque stelle etc., un motivo ci sarà no?
2) Poi c’è il mistero buffo di Astana. Anagramma di Satana. In uno stato che pochi sono in grado di trovare sulla carta geografica, il Kazakistan, un altrettanto semi sconosciuto dittatore a nome Nursultan Nazarbayev, un relitto dell’URSS, diventa matto e dal nulla si immagina una capitale super futuristica che comprende anche una mega piramide rituale per tutte le religioni mondiali, disegnata da un illuminatissimo studio inglese di architetti… inglese.
La reazione del mondo? Sbadigli? Risatine? Gesti apotropaici sotto le scrivanie?
Nooo! Entusiasmo sfrenato, anzi, parossistico. W Satana, anzi W Astana!
Tutti cominciano a frequentare assiduamente Astana, Vaticano compreso.
Tutti danno credito a questa ONU parallela in salsa della steppa.
E ora parlano male del Board of Peace di Trump…
Con i problemi incontrati dalla Famiglia nel realizzare la globalizzazione forzata, il progetto fu abbandonato e Nazarbayev, deluso e incazzato, cambiò nome a questo Luna Park sito nel nulla, ribattezzando la città Nur-Sultan in onore di sé stesso, a testimonianza della sua “sobrietà” e del suo “equilibrio”.
3) Vi rivelo un’altra cosa. L’anniversario del Concilio di Nicea nel 2025 doveva essere una bomba spirituale e politica.
Era la parte più ambiziosa e difficile da realizzare del piano della Famiglia.
Eppure, sotto certi aspetti, avrebbe rappresentato la mossa decisiva.
Per brevità vorrei solo rammentare l’importanza dello scontro avvenuto tra governo cinese e Falun Gong. La libera spiritualità contrasta con il controllo globale.
Come ben impararono i russi con il Papa polacco.
Un mondo globalizzato deve necessariamente possedere almeno una confederazione unificata dei culti ammessi e riconosciuti.
Ancora viene in mente il modello cinese.
La visita del pontefice a Nicea del 2025 fu al contrario un’impresa piccina picciò e quasi completamente priva di criticità, anche grazie alla fermezza di Leone.
L’evento era stato pensato in ben altra maniera all’origine, cosa che pochissime fonti aperte lasciavano trapelare e credo nessuno abbia mai ipotizzato pubblicamente.
Eppure, le prove indirette erano copiosissime.
Ci sono decine e decine di comportamenti incomprensibili da parte di Borgoglio e della sua curia che si spiegano facilmente con un percorso guidato verso questa confederazione ecumenico-sincretista.
Dalla dichiarazione di Abu Dhabi al riavvicinamento alla parte sbagliata dell’Anglicanesimo, dalla Pachamama alla statua di Lutero, si potrebbe continuare per ore. Sembravano pazzie e non lo erano.
Una delle pochissime fonti fu un post online della chiesa ortodossa russa di una dozzina di anni fa, post nel quale si riportavano alcune dichiarazioni dell’allora legato pontificio in quelle terre, che annunziava il grandioso futuro evento commemorativo globale.
L’anniversario del Concilio di Nicea doveva servire per sdoganare il sincretismo mondiale, la religione a reti unificate già sbandierata dalla piramide di Astana.
Potrei anche spiegare il significato di quella simbologia, anche in relazione alle curiosissime grandiose cerimonie rituali che sono avvenute negli ultimi anni in Egitto, paese che ormai più che mussulmano sembra essere tornato agli antichi fasti faraonici.
Vi ricordate cosa ho scritto sulla relazione tra Crowley e l’Egitto?
Però sarebbe una digressione troppo lunga.
Tornando a Nicea, dovevano andare tutti dentro: in primo luogo i cattolici, i protestanti trainati dai luterani, i buddisti (tanto partecipano a tutto), gli ortodossi “buoni” (quelli di Bartolomeo, non gli eretici russi e compagnia, ci mancherebbe), Pachemamme e Pachibabbi da tutto il terzo mondo, sciamani, sciapiedi, il consiglio degli imprenditori santi capitanato dalla Rotschild, persino i massoni.
Un’operazione di marketting geniale (pun intended).
Con la fine della storia sarebbe arrivata anche la fine di tutte le lotte religiose e spirituali. Un contributo preziosissimo e unico garantito dalla globalizzazione e dalla Famiglia.
E per chi non avesse voluto aderire a cotanta grazia e santità? Giù botte ovviamente!
Da morire dalle risate: oltre a dissidenti politici, delinquenti climatici etc. saremmo stati dichiarati eretici e satanisti. Noi. Non Loro.
Mi immagino Vladimir Sergeevic Soloviev che ci avrebbe tirato pomodori marci dal Paradiso ululando “Ve l’avevo anche scritto co….ni!!!”
Ecco che, come per magia, tante cose incredibilmente incredibili fatte da Borgoglio assumono un senso, seppure sinistro, a cominciare dalla statuina di Don Lutero accanto a lui in Vaticano… Capito mi hai?
Però ammirate la genialità della trama. I satanisti che scomunicano la gente perbene.
4) Il buco dell’ozono fu la prova generale della corrente e non ancora deceduta crociata climatica nata dall’amministrazione Obama e che tanti danni ci ha provocato e tuttora ci provoca. La truffa green.
Per quella bufala anni ’90, guarda tu che caso, nessuno ha pagato.
Abbiamo pagato noi però cambiando un miliardo di frigoriferi.
Solo un accenno alla truffa ambientale ancora parzialmente in atto e che sul NGN abbiamo denunziato tante volte.
Quando luminari della fisica, tra cui tanti italiani importantissimi, denunziano la truffa del climate change e i media e la politica continuano imperterriti a pompare istericamente questa bufala, ci si dovrebbe accorgere che i suddetti media e la suddetta politica sono completamente nelle mani di qualcun altro. Cui prodest?
5) La politica: in Italia, sfortunatamente per i pupari, con mani pulite oltre ai comunisti furono risparmiati anche i fasssisti considerati inoffensivi e utili a formare una piccolissima foglia di fico posata sull’enorme membro che stava per violentare la nostra povera nazione.
Tanto c’era l’apparato di propaganda pronto a distruggerli ontologicamente in quanto fasssisti appunto.
Grave errore, come Giorgia gli dimostra tutti i giorni.
C’è un motivo per il quale la sinistra europea si è trasformata da paladina dei diritti delle classi meno abbienti (con una forte connotazione economico-sociale, vista l’impostazione marxista) a folle e maniacale zelota di argomenti sovrastrutturali quali la sessualità nelle sue forme marginali, l’utero in affitto, i transessuali, l’aborto, l’eutanasia e la tutela dell’ambiente.
Una tutela dell’ambiente letta però unicamente secondo profili ideologici e non secondo modelli pragmatico strutturali, come fanno i comunisti veri in Cina o in Vietnam, solo per fare due esempi.
Ma è in paesielli debolucci che in questi anni si è dispiegata in modo palese e potente la potenza di fuoco della Famiglia.
Vi ricordate il casting di starlettes avvenuto in Finlandia con il governo di Sanna Marin? Quella dei festini osé nelle sedi ufficiali e che tuttora gode di incarichi, stipendi, prebende etc. Un governo bellissimo che rimpiango di cuore.
Eppure, la Finlandia ha effettuato un suicidio geopolitico con il repentino cambiamento di atteggiamento nei confronti della Russia.
Perché la guerra in Ucraina finirà e la Finlandia con il suo atteggiamento si è tagliata un canale economico che per lei era importantissimo.
E le classi dirigenti dei nanetti baltici, ne vogliamo parlare?
Gli prometti due carrube, gli metti in mano il copione scritto dai servi della famiglia e loro fanno un grandissimo casino come l’orsetto della Duracell.
E la dirigenza ucraina che fu accuratamente selezionata a tavolino? Alcuni non erano neppure ucraini…
Zelensky ormai mi ricorda il vecchio attore sfiancato de “Il Servo di Scena” di Peter Yates.
6) La distruzione della scuola. Ce lo chiese “il mondo del lavoro”, o almeno così dissero i pennivendoli sicofanti. In realtà come sempre questa formulette (ce lo chiede Brutto e soprattutto Cassio) nascondono l’esecuzione di qualche punto del piano di globalizzazione.
La marxistizzazione degli insegnanti e la riduzione delle parti del programma scolastico che insegnavano a ragionare sono stati due punti fondamentali della globalizzazione. Comprando e cooptando i leader della narrativa di sinistra, come spiegavo prima, la Famiglia si è comprata anche la scuola completamente già occupata dalle avanguardie colonizzatrici dei “buoni”, cioè dei rossi.
7) L’informazione. Non potremo mai dire grazie abbastanza al DOGE di Musk per aver smascherato la rete di corruzione internazionale nascosta sotto la bandiera di USAID. Lì non c’era bisogno di kompromat sessuale.
Bastavano i soldi.
Soprattutto in Italia, terra di Arlecchini e Pulcinelli con la penna in mano.
Come sempre qualche voce ha cercato di avvertirci ma è rimasta inascoltata.
Udo Ulfkotte, prestigioso giornalista tedesco, nel 2014 pubblicò un libro intitolato Gekaufte Journalisten, «Giornalisti comprati» nel quale ammise di essere stato per molti anni al soldo della CIA, e di come la stessa agenzia ed altre pagassero soldi ai giornalisti occidentali per addomesticare le notizie.
Lo trovarono morto a causa sua il 13 gennaio del 2017, per un infarto (mai avuto patologie cardiache, ne aveva altre ma il cuore era a posto) e fu immediatamente cremato a cura delle zelanti autorità.
Nessuno ha indagato sulle sue denunzie, peraltro straconfermate dal meccanismo USAID.
E nessuno ha mai voluto approfondire, per paura e mancanza di mezzi, il ruolo degli editori che aggiungevano il loro peso ai già grandi condizionamenti derivanti dalla politica e dagli apparati. Vedi sopra cosa ho detto a proposito di mani pulite.
Ho già parlato dei Murdock che la giustizia inglese ha mandato quasi illesi da accuse gravissime. Perché?
Devo parlare dei media mainstream italiani?
Uno scandalo orribile che continua sino ad oggi; pochi giorni fa Libero titolava: “Deranque ammazzato di botte, la vergogna di Stampa e Corriere.”
Quindi i pennivendoli “bravi”, “autorevoli” sono stati essenziali per evitare che l’opinione pubblica si facesse domande sgradite.
Dopo l’abdicazione di Benedetto, quasi sicuramente provocata dai Vaticanleaks, cioè da ricatti mediatici, se il santo pontefice germanico si permetteva di fare affermazioni sgradite, con curiosa coincidenza tutti i giornaloni nei giorni successivi a caratteri cubitali pubblicavano che l’Avvocato Von Tizien-Caien, ingaggiato dalla Chiesa si badi bene, aveva depositato “documenten decisifen” per provare le porcherie orrende che sarebbero avvenute dove aveva lavorato il fratello del Papa.
Ovviamente, per quanto attiene al fratello del Papa santo e martire, finì tutto in una bolla di sapone.
Il povero Georg Ratzinger non aveva alcuna responsabilità negli abusi sessuali, né ne era a conoscenza.
Quanto alle punizioni corporali, che sarebbero avvenute nel medesimo luogo, lasciamo stare, la mia maestra menava come un fabbro ma nel 1969 non si lamentava nessuno.
Ma i giornalisti dei giornaloni ancora una volta l’hanno scampata. Chi li copre in ogni occasione (unitamente ai loro editori)?
8) Il COVID. Non ho voglia di scrivere cento pagine per dire quello che andrebbe detto; quindi, sarò soft e inculsivo (pun intended). Mi limito a segnalare che:
– Ci sono sufficienti indizi (anzi solide prove) per suggerire che il virus possa essere stato creato in laboratorio; in altre parole, sia di origine artificiale.
Per quale motivo nessuna delle fottutissime comunità giuridiche occidentali, in tutte le loro componenti non ha fatto alcun passo per appurare la veridicità di questo punto, che in caso di accertamento positivo provocherebbe a livello legale conseguenze enormi? Cosa le spaventa? Cosa le trattiene?
– Per comprare gli elisir di lunga vita obbligatori per lavorare, uscir di casa etc. in Europa hanno fatto tutte carte segrete. Un appalto pubblico internazionale di carattere sanitario segreto. Fatto con i soldi nostri. Che risate. Ho partecipato varie volte ad appalti pubblici internazionali, anche di entità rilevante. Devi dar pubblicamente conto di tutto, come è giusto. Altro che segreti…
Manco i messaggini di Purstula Von der Pippen abbiamo avuto.
E anche qui non si è mossa una foglia. Gli ambienti legali sono rimasti tutti muti …. Se non per appoggiare pienamente la narrativa ufficiale ovviamente.
La Corte costituzionale, con la sua ultima sentenza in materia di trattamenti sanitari, ha detto cose che giustificano l’emigrazione immediata.
Come ho già spiegato, i motivi vengono da lontano.
Conclusioni
Leggendo i punti precedenti, ci si accorgerà che il problema diventa praticamente non risolvibile senza pensare a scenari apocalittici di varia natura.
Per darvi un’immagine semplice, pensate di possedere una sedia chiamata “democrazia occidentale europea” e di starci seduti sopra.
Voi continuate a parlare della sedia con gli amici, a dire che ci vorrebbe questo e quello, perché vi siete accorti che le gambe dello scranno sono marce e rose da tarli maligni.
Sospirate e, con sollievo, vi accorgete di avere in mano un seghetto.
Segate la prima gamba, cioè la politica corrotta e collusa.
Segate la seconda gamba, cioè i media corrotti e collusi.
Segate la terza gamba, cioè quella di una magistratura ormai al di fuori degli schemi che caratterizzano i limiti del potere giudiziario.
Segate la quarta gamba, quella intellettuale, che comprende l’università e le classi professionali e tecniche, entità ormai compromesse quanto quelle delle altre gambe.
Dopo aver segato le quattro gambe dove vi trovate?
Col c..lo in terra, ecco dove ci troviamo!





