Le manifestazioni hanno cambiato natura
Iniziano le occupazioni anche a Roma e arrivano le prime devastazioni.
La notizia è data da vari giornali oltre che dal sito skuola.net.
Come in Francia gli studenti avviano le proteste per una scuola migliore e poi finiscono per appiccare il fuoco o distruggere i locali scolastici e saccheggiare le attrezzature.
Quelli del Liceo Lattanzio di Roma dicono che sono state persone esterne alla scuola a distruggere e rubare.
Può essere, ma senza l’occupazione non sarebbero entrati e gli studenti non si sono preoccupati di chiamare la polizia forse perchè le occupazioni sono sacre quasi riti di iniziazione dei ragazzini che diventano padroni del campo per scatenarsi come vogliono (i danni ci sono con tutte le occupazioni e lo stato paga).
Cosa ci dice un fenomeno che si ripete ogni anno in Italia e che adesso in Francia si è trasformato in un’insurrezione della sinistra più estrema e delle organizzazioni dei Fratelli musulmani che manovrano i giovani immigrati delle periferie?
Una verità ovvia: i pretesti per una protesta si trovano sempre e nessuno di questi giustifica manifestazioni violente e l’insurrezione contro lo stato.
Chi si mette su questa strada vuole la disgregazione delle istituzioni. Separare i pretesti da un movimento insurrezionale è fondamentale altrimenti lo si copre e lo si rafforza.
Di fronte a ciò che è accaduto in Francia è ridicolo ripetere come un mantra che le motivazioni della protesta sono giuste, ma che qualcuno prova a strumentalizzarle.
No! La strumentalizzazione c’è già stata e ora le manifestazioni hanno cambiato natura.
Come ormai anche per le feste di compleanno sventolano bandiere palestinesi e di Hamas e l’odio per Israele viene pompato da ogni parte. Non c’è analisi e non c’è storia. Il palestinismo ovvero l’islamismo che ha preso le vesti dei palestinesi è una religione.
Ora le richieste che emergono sono quelle di non spendere in difesa (richiesta della Russia) e di difendere i palestinesi (richiesta di Hamas).
Solo gli scemi non vedono le forze politiche e ideologiche che stanno dietro queste richieste: la France insoumise e la Fratellanza musulmana. Stanno usando la forza d’urto di un movimento di ragazzini per aiutare Russia e Hamas/Iran.
L’altro insegnamento che arriva dalle occupazioni/devastazioni romane e dalle violenze francesi (tra cui molte devastazioni di edifici scolastici) è che i ragazzini sono ragazzini e hanno tutti i limiti della loro età. Vogliono più aule scolastiche e bruciano i licei (o lasciano che i loro vicini di corteo le brucino che è lo stesso).
Pensare di metterli su un piedistallo e adorarli come portatori di verità è demenziale. Sono incapaci di non farsi strumentalizzare e accettano tutto purchè sia presentato come una battaglia epica.
Non riescono a capire che Gaza e i palestinesi sono il contrario delle loro aspirazioni e la negazione della loro vita libera.
Non possono capire che le armi servono per difendersi da una Russia che uno giorno sì e uno no minaccia di attaccare l’Europa con armi nei confronti delle quali non abbiamo difesa.
Pensare di mettere nelle mani di ragazzini drogati dai social e da una disinformazione di massa questioni così delicate, ma anche abbastanza semplici da capire è un disastro che dimostra il fallimento e l’abdicazione degli adulti al loro ruolo educativo





