Critiche sterili della sinistra per colpire il Premier
Meloni ha fallito? Decidetevi: li volete rimpatriare o li volete tutti in Italia?
C’è una parte della politica italiana che riesce a trasformare qualsiasi cosa faccia Giorgia Meloni in un fallimento.
Se i migranti vengono rimpatriati, è disumano.
Se restano in Italia, è un fallimento del governo.
Se l’Europa deve riprendersi le persone trasferite in altri Paesi secondo le regole europee, allora improvvisamente qualcuno festeggia perché «80 mila dublinati tornano indietro».
E qui nasce la domanda delle domande: ma allora cosa volete?
Per anni avete detto che bisogna accogliere.
Poi avete detto che non bisogna fare accordi per fermare gli arrivi.
Poi avete contestato i rimpatri.
Poi avete contestato i centri in Albania.
Poi avete contestato i decreti.
Poi avete contestato i trasferimenti (qualora siano davvero mille ndr), brindate perché secondo voi Meloni avrebbe fallito.
Fallito in cosa, esattamente?
Se davvero considerate queste persone una risorsa, dei lavoratori indispensabili e futuri contribuenti, allora dovreste essere contenti che restino.
Se, invece, sostenete che il problema è l’immigrazione irregolare, allora dovreste chiedere rimpatri efficaci.
Ma non potete sostenere contemporaneamente: «Non li dovete rimpatriare!»
E cinque minuti dopo: «Come mai sono ancora qui?»
Perché questa non è politica.
È il gioco delle tre carte ideologico.
Qualunque cosa accada, la conclusione è già pronta: Meloni ha fallito.
Arrivano? Ha fallito.
Non arrivano? È propaganda.
Vengono trasferiti? È una violazione.
Tornano? Ha fallito.
I giudici bloccano i provvedimenti? Colpa del governo.
Il governo cambia la legge? Attacco alla democrazia.
Insomma, la soluzione perfetta esiste, ma ha una caratteristica straordinaria: nessuno l’ha ancora spiegata chiaramente.
Forse, sarebbe il caso di fare finalmente una scelta.
Li volete rimpatriare?
Li volete redistribuire in Europa?
Li volete accogliere tutti in Italia?
Volete modificare le regole europee?
Benissimo: discutiamone seriamente.
Ma basta festeggiare ogni difficoltà dell’Italia soltanto perché può essere utilizzata come un’arma politica contro Meloni.
Perché, alla fine, il sospetto viene: non importa dove vadano i migranti. L’importante, per qualcuno, è che il governo italiano possa essere accusato di aver fallito.
E questo, più che una politica migratoria, sembra semplicemente tifo da stadio travestito da ideologia.





