
l Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha reso pubblici i verbali dell’intervista condotta dal Vice Procuratore Generale Todd Blanche con Ghislaine Maxwell, associata di Jeffrey Epstein, lo scorso luglio a Tallahassee, Florida.
La Maxwell, attualmente detenuta con una condanna a 20 anni per il suo ruolo nel reclutamento, adescamento e abuso di giovani ragazze insieme a Epstein, è stata interrogata per ben due giorni e l’interrogatorio ha prodotto una trascrizione di oltre 300 pagine e registrazioni audio, ora accessibili al pubblico, che hanno suscitato notevole attenzione mediatica.
Secondo le informazioni emerse, la Maxwell ha negato qualsiasi comportamento scorretto, in particolare riguardo a presunti coinvolgimenti con figure di spicco come l’ex presidente Donald Trump, dichiarando di non aver mai assistito a comportamenti inappropriati da parte sua.
La Maxwell ha detto a Blanche di non aver mai visto Trump fare qualcosa di “inappropriato”. “In realtà non ho mai visto il Presidente in nessun tipo di contesto di massaggio”, ha detto la Maxwell. “Non ho mai visto il Presidente in un contesto inappropriato, in alcun modo. Il Presidente non è mai stato inappropriato con nessuno. Nelle volte in cui sono stata con lui, è stato un gentiluomo sotto tutti gli aspetti”.
La Maxwell ha affermato di non credere di aver mai reclutato una massaggiatrice nella tenuta di Trump a Mar-a-Lago. Durante l’intervista, ha elogiato Trump, affermando che ha raggiunto un “traguardo straordinario diventando Presidente” e che “le piace”.
La Maxwell ha poi detto di non credere che Epstein si sia suicidato nella sua cella di New York nell’agosto 2019, ma ha precisato di non avere idea di chi potrebbe essere il responsabile e che tende a escludere che qualcuno volesse “silenziarlo”: se così fosse, ha detto, quel qualcuno avrebbe avuto numerose possibilità di farlo quando Epstein era a piede libero ed era un “obiettivo facile”.
Non esiste “alcuna lista” di clienti o collaboratori famosi di Epstein, ha poi detto la Maxwell. La socialite britannica ha affermato che le affermazioni secondo cui Epstein le avrebbe pagato 30 milioni di dollari in diversi anni per reclutare giovani donne sono “categoricamente false”.





