Fino a 560 euro al mese di aumento – Riguarda 138mila tra ospedalieri, sanitari, veterinari e professioni sanitarie. Da nuove tutele contro le aggressioni a regole per l’IA
Mercoledi 7 ottobre è stata firmata all’Aran (Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni) la pre-intesa del contratto collettivo nazionale di lavoro (Ccnl) dell’Area Sanità 2025-2027.
Il Ccnl interessa circa 138mila dirigenti medici ospedalieri, sanitari, veterinari e delle professioni sanitarie. In busta paga è previsto un aumento medio mensile fino a 560 euro. L’ok da tutte le sigle sindacali
L’intesa comporta un aumento medio a regime di 560 euro al mese per 13 mensilità, riforma degli incarichi, nuove tutele contro le aggressioni, permessi per gravi patologie e regole per l’intelligenza artificiale.
Con la sottoscrizione della pre-intesa “raggiungiamo un risultato importante per una componente fondamentale del Servizio sanitario nazionale – ha affermato il presidente Aran, Antonio Naddeo -. Il nuovo contratto riconosce concretamente il valore, le competenze e le responsabilità della dirigenza sanitaria, con un incremento retributivo medio a regime di 560 euro al mese. Ma il valore dell’intesa va oltre la parte economica: introduciamo una riforma significativa del sistema degli incarichi, rafforziamo le tutele per chi subisce aggressioni e prevediamo nuovi strumenti a sostegno delle persone e della qualità del lavoro”.
Tra le principali novità figurano infatti il rafforzamento delle tutele contro le aggressioni, i permessi straordinari per i dirigenti affetti da gravi patologie e una prima regolamentazione dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale nell’ambito del rapporto di lavoro.
“È un contratto che interviene in modo concreto sull’organizzazione del lavoro, sulle responsabilità professionali e sulle tutele – ha proseguito Naddeo -. Il confronto con le organizzazioni sindacali è stato intenso e costruttivo e ci ha consentito di raggiungere l’intesa in tempi rapidi. Ridurre la distanza tra il periodo contrattuale e la sua effettiva applicazione resta per Aran un obiettivo strategico, perché significa rendere la contrattazione collettiva più tempestiva ed efficace”.
“Una firma responsabile – ha commentato Pierino Di Silverio, segretario nazionale del sindacato l’Anaao Assomed – che porta risultati tangibili a migliaia di professionisti che ogni giorno, tra carenze di organico e carichi di lavoro insostenibili, garantiscono il diritto alla salute dei cittadini. Un’intesa che mette in sicurezza il contratto, proteggendolo dalle incertezze della campagna elettorale. Ora la partita si gioca sulla legge di Bilancio”.
L’entrata in vigore è prevista a inizio 2027 con l’erogazione degli aumenti e degli arretrati.

