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È guerra in Iran

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Speciale Iran

USA e Israele hanno attaccato il regime degli ayatollah.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che l’obiettivo degli attacchi in corso in Iran è quello di rovesciare il regime e ha invitato il popolo iraniano a cogliere l’opportunità e a prendere il controllo del proprio governo.

“Ai membri della Guardia Rivoluzionaria Islamica, alle forze armate e a tutta la polizia. Stasera dico che dovete deporre le armi e godere di completa immunità, o in alternativa, affrontare una morte certa – ha detto Trump in un video di otto minuti che conferma gli attacchi statunitensi – Deponete le armi. Sarete trattati equamente, con immunità totale, oppure andrete incontro a morte certa. Al grande e orgoglioso popolo iraniano, dico stasera che l’ora della vostra libertà è vicina. Restate al riparo. Non uscite di casa. Fuori è molto pericoloso. Le bombe cadranno ovunque. Quando avremo finito, prendete il controllo del vostro governo. Sarà vostro. Questa sarà probabilmente la vostra unica possibilità per generazioni. Per molti anni avete chiesto aiuto all’America, ma non l’avete mai ricevuto… Vediamo come rispondete. L’America vi sostiene con una forza schiacciante e devastante. Ora è il momento di prendere in mano il tuo destino e di dare libero sfogo al futuro prospero e glorioso che è a portata di mano. È il momento di agire. Non lasciartelo sfuggire”.

Come riferisce Rid, Rivista di analisi difesa, verso le 10:00 orario iraniano (07:00 ora italiana) Israele e gli Stati Uniti hanno lanciato una serie di raid aerei definiti “preventivi” contro diversi obiettivi nella capitale Teheran e in altre zone dell’Iran, condotti, per il momento, in 2 ondate.

Nella prima ondata si sarebbero registrate 3 esplosioni all’interno della capitale. Nella seconda ondata, Israele e Stati Uniti hanno colpito anche la città di Tabriz e, in particolare, il distretto Seyyed Khandan di Teheran, dove si trova il Ministero della Difesa, oltre alle città di Qom, Khorammabad, Karaj, Kermanshah, Isfahan e Bushehr. Diversi caccia F-15 dell’IAF sono stati coinvolti nei raid, utilizzando munizionamento stand-off a lungo raggio.

La rotta seguita dai caccia israeliani è nuovamente quella siro-irachena, con aerocisterne che operano indisturbate nei cieli siriani.In aggiunta, alcuni degli attacchi sono stati condotti con missili TOMAHAWK (almeno una ventina), come testimoniano alcuni video: elemento che indica chiaramente che si tratta già di un’operazione congiunta con gli Stati Uniti, come peraltro confermato da Donald Trump pochi minuti fa. Trump ha inoltre dichiarato, rivolgendosi al popolo iraniano, che “La vostra ora di libertà è vicina, non uscite di casa perché ci saranno bombe ovunque. Quando avremo finito prenderete il controllo – questa è la vostra opportunità.” Nel suo discorso, inoltre, il Presidente statunitense ha detto chiaramente – nel caso vi fossero ancora dubbi – che l’obiettivo della “massiccia operazione militare in corso” è la caduta del regime, l’azzeramento del programma missilistico iraniano che sarà “raso al suolo”, l’annichilimento della Marina Iraniana e lo smantellamento della rete di proxy di Teheran nella regione (o quel che ne rimane, NdR). Inoltre, rivolgendosi al popolo americano, ha avvertito che “ci potranno essere perdite tra il personale americano nella regione”. Infine, Trump ha rivolto un appello ai Pasdaran, alle Forze Armate e alle Forze di Polizia iraniane, intimandoli di deporre le armi in cambio di completa immunità o andranno incontro a morte certa.

A giudicare dall’entità degli attacchi, sembrerebbe trattarsi, almeno per ora, di una serie di azioni mirate contro la catena di comando iraniana e in particolare i Pasdaran (IRGC). Tra gli obiettivi dei raid anche la Guida Suprema Khamenei e tutta la leadership politico militare iraniana, che sono probabilmente stati colti di sorpresa dall’attacco, condotto peraltro di giorno e in un contesto diplomatico che prevedeva un nuovo giro di colloqui nei prossimi giorni: evidentemente, americani e israeliani hanno voluto massimizzare l’effetto sorpresa.

Al momento, tra i circa 30 obiettivi colpiti in Iran vi sono: il Ministero dell’Intelligence e Sicurezza (MOIS), il Ministero della Difesa, il Quartier Generale dell’Intelligence dei Pasdaran, e la Residenza della Guida Suprema.

Il Ministero della Difesa di Tel Aviv, che ha battezzato l’operazione SCUDO di GIUDA, ha dichiarato lo stato di emergenza in tutto il Paese e ha intimato ai cittadini di restare vicino ai rifugi in vista della possibile rappresaglia iraniana. È stata inoltre annunciata la chiusura dello spazio aereo per tutti i voli commerciali in Israele e la sospensione di tutte le attività non essenziali.

Un paio di ore prima dell’inizio dell’attacco, l’Aeronautica Israeliana ha condotto una serie di raid contro alcune postazioni lanciarazzi di Hezbollah nel sud del Libano, con l’obiettivo di prevenire eventuali attacchi provenienti da nord e “ripulire” eventuali zone di lancio.

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  • Redazione

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