La mala informazione per il popolino che diventa di sudditi
Ogni giorno il prezzo dei carburanti e il prezzo delle zucchine aumentano, mancano soluzioni strutturali e il governo non fa nulla contro il carovita e bisognerebbe spendere sulle rinnovabili e gli stucchevoli servizi dai distributori e dai mercati e l’automobilista che si lamenta del pieno e l’autotrasportatore e il pensionato che capa la verdura più economica.
Un circo di rappresentazioni intorno al quale volteggiano politici ignoranti e in caccia di voti del popolino, giornalisti e giornaliste che si fanno belli.
Tutti con la loro indignazione da teatranti, tutti che dicono ci vuole ben altro, tutti con la ricettina scritta dalla sora Cesira, tutti che pascolano tra ignoranza, grettezza, egoismo e sognano di avere un loro seguito di clienti che applaudono qualunque scemenza sperando in qualche mancia, come quella giornalista con l’aria da professorina che, tempo fa, giurava di fare la spesa e che al mercato non c’era più frutta che costasse meno di 5 euro al kg, poi vai tu a fare la spesa e capisci che non è vero niente.
La mala informazione e la mala educazione per riprendere il potere questo è l’investimento che stanno facendo all’opposizione quando ci sarebbe bisogno di capire e prendere la via giusta.
La demagogia porta a sbagliare e a sprecare soldi preziosi. Il popolino che rumoreggia si tacita lanciando qualche mancia come si è fatto in maniera folle con la politica dei bonus e dei sussidi voluta dal campo largo del 2019 e confermata finché i 5 Stelle hanno avuto la maggioranza relativa in Parlamento.
Avevano portato il deficit all’8,1% e oggi questi ‘signori’ sbraitano contro il governo che l’ha portato al 3,1% senza drammi sociali.
‘Signori’ che accusano di non investire sulle rinnovabili che hanno succhiato a Stato e consumatori centinaia di miliardi in dieci anni mentre nelle regioni da loro governate bloccano i progetti e il governo deve ricorrere alla Corte Costituzionale per superare i blocchi.
Mala informazione e mala educazione è la ricetta migliore per un popolo di sudditi.





