Salvate il signor Bertoloni
«Signori, Dobbiamo andare a recuperare il signor Bertoloni che si è perso all’Esquilino nell’ultima gita e non risponde più al cellulare. È un quartiere soprannominato lo Ngorongoro dei sette colli».
«Una domanda, Giancarla: perché Ngorongoro?».
«Perché è una riserva etnica patrimonio del Piddì e della Caritas, perciò i poliziotti, come nel parco tanzaniano, hanno le armi scariche, per salvaguardare la fauna».
«Anche le nostre armi dovranno essere scariche?».
«Certo, non dobbiamo rischiare l’ennesima manifestazione antirazzista. I negozi hanno appena riparato tutte le vetrine».
«Il mio RPG también?».
«Certo, signora Pilar, anche il suo RPG dovrà essere scarico».
«Joder!».
«Pilar, ho dei caricatori e dei razzi nascosti tra i pannoloni, tranquilla».
«Bueno».
«Allora, il punto di inserzione nell’area sarà la fermata Cavour. La metropolitana romana è abitata dalle millemani grottarole, una specie nomade perennemente gravida che prospera sottoterra e vive di furti ai danni di turisti e sprovveduti. Evitate il contatto visivo e soprattutto i loro sputi acidi».
«In caso di aggressione, quali sono le regole di ingaggio?».
«Prima di un’eventuale reazione, sinceratevi che non ci siano signore radical, giovani zecche e uomini con la pashmina».
«Come mai, Giancarla?».
«Sono come le bufaghe africane che vivono sul dorso dei rinoceronti e ne beccano i parassiti, loro sono attratti dalle borseggiatrici per alimentare il loro odio per le persone sane».
«Por le bufaghe radical tengo mi RPG».
«No, signora Pilar, sulla metropolitana di Roma sono vietate le sigarette elettroniche e anche gli RPG».
«Pilar, sei troppo troppa!».
«Non divaghiamo, signori. Scesi dalla metro risaliremo via Cavour fino a Santa Maria Maggiore. Il tratto è tranquillo, a parte i buttadentro olivastri che vi proporranno coliti, epatiti e colera nei loro menù turistici».
«Sono pericolosi, Giancarla?».
«No, sono territoriali e perdono subito interesse se non ti fermi a mangiare».
«E se ci viene fame?».
«L’hotel ha preparato razioni K e borracce di tisane allo zenzero».
«Io c’ho i trigliceridi alti, che c’è nelle razioni?».
«Arturo, tu hai la tua razione personalizzata, con salmone, lenticchie e riso in bianco con olio e noci».
«Anche il vino?».
«No, Arturo, niente vino».
«Mortaccivostri!».
«Artu’, cálmate, tengo un termo lleno de Tempranillo».
«Pilar, sei troppo troppa!».
«Da Santa Maria Maggiore ci dirigeremo a Piazza Vittorio, centro nevralgico della zona. Osserveremo i giardinetti e prenderemo contatto con le specie esistenti. Il signor Bertoloni risulta disperso in quest’area».
«Sarà un’altra caccia all’antifa?».
«Sappiamo solo che il suo cellulare ha la segreteria e che uno xenokebaber può esserne il motivo».
«Un cosa?».
«Uno “xenokebaber”».
«Di che cosa parliamo, esattamente?».
«Il signor Pierino era presente, ascoltatelo. Parli pure, signor Pierino».
«Salve. Il signor Bertoloni faceva parte del migrant tour organizzato dalla Ciggielle per il genetliaco dell’Obersturmbannführer Landiner. Mentre visitavamo la piazza, una creatura con felpa e cappellino firmato si è unito alla comitiva e ha raccontato al signor Bertoloni di quanto fosse discriminato nel nostro paese. Da quel momento abbiamo perso i contatti col signor Bertoloni».
«Escucha, muchacho, io ho bisogno de sapere una sola cosa: donde està?».
«Pilar, sei troppo troppa!».
«Qualcuno ha detto “salviamo il signor Bertoloni”, Pilar ha capito “ti diamo i coglioni” e si è fomentata subito!».
«Fatti ‘fottere’, Arturo».
«Calmi, signori, vi voglio operativi tra quindici minuti. Controllate l’equipaggiamento, rileggete i rapporti, andate al bagno e prendete le vostre pasticche per la pressione, ci vediamo nella hall».
«Ascoltatemi! Quello che posso dirvi è che quella creatura, da sola, è riuscita a rapinare completamente la mia comitiva in pochi minuti. Immaginate cosa accadrebbe se fossero migliaia, tutti noi potremmo essere esposti, questo lo capite?».
«Ho una domanda, Giancarla, da questa merda di squadra come se ne esce?».
«Chiudi con i vaneggiamenti, Arturo!».
da: Kebabers – Scontro finale




