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TULSI GABBARD ACCECA I CINQUE OCCHI

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Un pugno in faccia agli inglesi così diretto, così forte, così scioccante non si era mai visto. Gli Stati Uniti accecano i “cinque occhi” interrompendo la condivisione di intelligenze con Regno Unito, Canada, Australia e Nuova Zelanda in merito ai colloqui di pace in atto.

Il messaggio è chiaro e forte: di te Regno Unito non ci fidiamo perché con i tuoi Volonterosi remi contro.

Non è da escludere che questo sia anche il seguito di un antipasto amaro dovuto al fatto che già il Mossad aveva avvertito gli inglesi che la loro idea di riconoscere lo Stato palestinese avrebbe comportato al fine della protezione israeliana degli interessi del Regno Unito.

Viene meno la fiducia nell’anglosfera, con conseguenze per ora inimmaginabili, ma che significano un colpo durissimo anche la Commonwealth of Nations e comunque una delegittimazione del Regno Unito.
Saltano i rapporti con l’MI6, con conseguenze enormi per i Paesi europei che dipendono dalla Gran Bretagna, soprattutto i Baltici. Isolato indirettamente Emmanuel Macron, l’altro leader dei Volonterosi assieme a Starmer.

Non c’è possibilità di equivoco. Il messaggio è chiaro. Chi rema contro alla pace è fuori gioco.

Per venire alla cronaca, come riferisce Politico, la direttrice dell’intelligence nazionale statunitense, Tulsi Gabbard, sta impedendo ai più stretti alleati dell’intelligence americana di ricevere aggiornamenti sui colloqui di pace tra Russia e Ucraina, in una mossa a sorpresa che sconvolge decenni di stretta cooperazione.

Ciò esclude di fatto i partner americani dei Five Eyes (Regno Unito, Canada, Australia e Nuova Zelanda), lasciando di stucco la comunità dell’intelligence che si è affidata alla rete sin dalla fine della Seconda guerra mondiale.

In una direttiva del 20 luglio firmata da Gabbard, riportata da CBS , l’intelligence statunitense ha ricevuto l’ordine di classificare tutte le analisi e le informazioni relative ai negoziati di pace tra Russia e Ucraina come “NOFORN”, ovvero nessuna diffusione all’estero, il che significa che le informazioni non possono essere condivise con altri paesi o cittadini stranieri.

Sebbene siano state previste eccezioni per i canali diplomatici e l’intelligence sul campo di battaglia per l’Ucraina, è stato sorprendentemente escluso che i dati vengano condivisi con l’alleanza di intelligence Five Eyes, una delle reti di spionaggio più vicine al mondo.

“Quando si parla di Five Eyes, si parla di molti sistemi e capacità integrati”, ha affermato Philip Davies, direttore del Brunel Centre for Intelligence and Security Studies di Londra.

Davies ha aggiunto che si è molto speculato sul fatto che la condivisione con gli Stati Uniti sia stata ridotta dagli altri quattro membri a causa “dei capricci dell’amministrazione Trump”.

La mossa di Gabbard rappresenta il secondo importante ostacolo alla condivisione di informazioni di intelligence da parte dell’amministrazione del presidente Donald Trump quest’anno.

A marzo, gli Stati Uniti  hanno bruscamente interrotto Kiev nel tentativo di fare pressione sull’Ucraina affinché avviasse colloqui con la Russia. Questa mossa ha scosso i capi delle spie europee, che si sono rapidamente riuniti a Parigi per intensificare il proprio sostegno all’Ucraina, anche rafforzando l’intelligence proveniente dai satelliti europei.

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  • Redazione

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