Home Politica TRUMP IN VATICANO MENTRE RUBIO CAMBIA IL MASSIMO FUNZIONARIO USA PER L’EUROPA

TRUMP IN VATICANO MENTRE RUBIO CAMBIA IL MASSIMO FUNZIONARIO USA PER L’EUROPA

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Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è arrivato ieri sera all’aeroporto di Ciampino intorno alle 23,30 per poi recarsi a Villa Taverna, ambasciata Usa in Italia.

Dall’agenda ufficiale diffusa dalla Casa Bianca si apprende che Trump non dovrebbe avere incontri bilaterali, salvo quello con Giorgia Meloni.

Nel programma della Casa Bianca diffuso nella notte si legge che il presidente americano e la moglie Melania, arrivati ieri notte a Fiumicino, ripartono oggi alle 13.30, dopo la conclusione della cerimonia funebre per Papa Francesco. 

Poco tempo, decisamente, per incontri bilaterali, vertici di qualsiasi tipo. Probabili strette di mano, come si usa in omaggio al bon ton, ma niente di più.

Difficile ipotizzare che Trump incontri Ursula von der Leyen se non per un saluto di cortesia.

Un messaggio dagli Usa, invece, arriva via etere mentre Trump vola sull’Air Force One.

Secondo un’e-mail interna inviata ieri e visionata da Reuters e da due funzionari, il Segretario di Stato Marco Rubio ha nominato Brendan Hanrahan, ex membro del suo staff del Senato, con esperienza nel settore privato, come massimo funzionario del Dipartimento di Stato americano per l’Europa.

Il cambio del funzionario più anziano che si occupa delle questioni europee al Dipartimento di Stato avviene in un momento in cui Washington sta gestendo un rapporto sempre più teso con l’Europa, mentre il presidente Donald Trump afferma di voler prendere il controllo della Groenlandia, fare pressione sugli alleati sulla spesa della NATO e porre fine alla guerra in Ucraina.

L’amministrazione Trump ha anche proposto una profonda revisione del Dipartimento di Stato, volta a garantire che l’agenzia sia in linea con le priorità “America First” del presidente Donald Trump.

Louis Bono, un alto funzionario del servizio estero nominato alto funzionario dell’Ufficio per gli affari europei ed eurasiatici del dipartimento quando Trump è entrato in carica a gennaio, ha scritto ieri allo staff che Brendan Hanrahan avrebbe assunto l’incarico.

“Brendan porta con sé una preziosa esperienza maturata nel settore privato e al Senato, dove ha fatto parte dello staff del segretario, il che lo rende la persona ideale per guidare l’ufficio attraverso la riorganizzazione e per promuovere con successo il programma del segretario in tutta Europa e oltre”, ha scritto Bono in una e-mail di venerdì visionata da Reuters.

Trump questa mattina, secondo il programma, arriverà con la moglie intorno alle 9.30 a San Pietro per partecipare ai funerali del Papa, il cui inizio è fissato alle 10. Conclusa la cerimonia, il presidente e la moglie lasceranno il Vaticano alle 12.50 per ripartire da Fiumicino alle 13.30, con l’Air Force One diretto all’aeroporto di Newark. Trump e la moglie Melania, che domani compie 55 anni, sono attesi alle 17.40 ora locale al Trump National Golf Club Bedminster. Meglio fare gli auguri a Melania che fare la foto ricordo con Ursula.

Trump, come è ovvio, ma è meglio ricordarlo, non è ospite dell’Italia, ma dello Stato del Vaticano ed è il protocollo del Vaticano che ha stabilito dove siederanno i vari leader arrivati da tutto il mondo.

Le delegazioni presenti al funerale di Papa Francesco, ha detto il direttore della sala stampa vaticana Matteo Bruni, siederanno sulla destra guardando la basilica. Si comincia con il rappresentante del Paese del Papa, l’Argentina, a seguire l’Italia. Poi i sovrani regnanti in ordine alfabetico in lingua francese, a seguire i capi di Stato sempre in ordine alfabetico in lingua francese. Dunque il primo rappresentante visibile sulla destra sarà il presidente dell’Argentina e a seguire tutti gli altri.

Secondo il protocollo vaticano, durante le esequie del Pontefice, il leader della Casa Bianca non siederà vicino al leader ucraino.

Potenza della diplomazia, i posti a sedere delle delegazioni sono stati stabiliti in ordine alfabetico, ma con la denominazione francese. Accade così che Etat-Unis d’Amerique, ossia Donald Trump, blindato tra Estonie e Finlande, sia distante da Union Europeénne, ossia da Ursula von der Leyen, la quale è vicina vicina a Ukraine, ossia a Zelensky, il quale ha detto che a Roma non arriva perché impegnato in cose militari. Sedia vuota. Pessima scelta quella di scappare.

Che non tiri buon vento per i bilaterali lo fanno capire alcune dichiarazioni di leader che sono contrari alle iniziative di pace Usa.

Per Macron nessun incontro diplomatico al funerale del Papa. Fonti dell’Eliseo, alla vigilia del viaggio di Emmanuel Macron a Roma, hanno commentato: “In questo periodo di lutto e di raccoglimento per tutti i fedeli e per il mondo intero, il Presidente della Repubblica non effettuerà nessun incontro diplomatico a margine del funerale di Sua Santità papa Francesco”.

“Siamo in partenza per Roma, dove andremo a rendere omaggio” a Papa Francesco, ha detto il presidente Usa prima di imbarcarsi per l’Italia. “Vedrò molti leader stranieri”, ha poi aggiunto riferendosi alle esequie di Bergoglio che si tengono oggi a San Pietro. “Incontrerò il primo ministro italiano”, Giorgia Meloni ha inoltre dichiarato Trump.

In partenza per l’Europa, via etere, c’è anche il cambio della guardia al Dipartimento di Stato con un nuovo funzionario per l’Europa. Messaggio in codice? Con i burocrati interloquiscono i burocrati.

L’Europa dei burocrati parlerà con un funzionario. Amen.

Autore

  • Silvano Danesi

    Silvano Danesi, laureato in Filosofia all’Università Statale di Milano. Dopo la laurea ha seguito studi storici e antropologici, ha pubblicato diversi saggi di storia, antropologia e massoneria, e ha tenuto varie conferenze e seminari.

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