Vertice dei think tank conservatori
Dal 23 al 25 ottobre 2026 Praga ospita la quinta edizione della International Saint Adalbert Conference, intitolata “Together Stronger!”.
L’evento è organizzato da Patrimonium Sancti Adalberti, realtà ceca presieduta da Tomáš Kulman che riunisce per il quinto anno consecutivo una rete di think tank sovranisti e conservatori.
Il nome richiama il santo vescovo di Praga, patrono di Boemia, Polonia, Ungheria e Prussia, simbolo di un’identità condivisa dell’area.
Tra i co-organizzatori figurano il Centro Studi Machiavelli (Italia), Ordo Iuris (Polonia), il Mihai Eminescu Conservative Institute (Romania) e lo XXI Century Institute (Ungheria).
Partecipano, inoltre, istituti di Bulgaria, Austria, Croazia, Slovacchia, Slovenia, Serbia e Grecia.
Il momento clou della prima giornata, venerdì 23 alle 18:30, è stata la cerimonia di lancio del Pretium Sancti Adalberti – Saint Adalbert Award.
Il riconoscimento è dedicato a contributi eccezionali alla cooperazione centro-europea.
La cerimonia è stata presieduta da monsignor Zdenek Wasserbauer, vescovo ausiliare di Praga. I premiati 2026 sono il cardinale Dominik Duka (Repubblica Ceca, in memoriam) e Leo von Hohenberg (Austria), nobile e imprenditore, pronipote dell’arciduca Francesco Ferdinando d’Este.
Ha chiuso la serata l’esibizione del quartetto di clarinetti Cantarina Clarinete.
I lavori sono stati aperti dal vice primo ministro e ministro degli Esteri ceco Petr Macinka.
Il primo vice primo ministro e ministro dell’Industria Karel Havlíček ha tenuto il discorso inaugurale su “Central European Economic Cooperation”.
Sabato 24 ottobre, dopo i saluti del presidente della Camera dei Deputati ceca Tomio Okamura, la plenaria ha visto una tavola rotonda politica, moderata da Petr Holec (CNN Prima News).
Tra i panelist presenti:
- Roberto Vannacci (Italia), leader di Futuro Nazionale ed europarlamentare
- George Simion (Romania), leader di AUR e candidato presidenziale
- Susanne Fürst (Austria), portavoce Esteri dell’FPÖ
- Milan Uhrík (Slovacchia), europarlamentare e leader di Republika
- Krzysztof Tuduj (Polonia), presidente della Commissione Difesa del Sejm
- Aleš Juchelka, ministro ceco del Lavoro, e rappresentanti di Serbia e Grecia
Le sessioni parallele
Nel pomeriggio del 24 ottobre si sono svolte tre sessioni di lavoro:
- Sessione A – Economia: “In caso di collasso dell’UE, il mercato centro-europeo deve diventare il mercato primario”, con Gerhard Saria, Grigori Sariski e Zbigniew Przybyłowski (Ordo Iuris).
- Sessione B – Sicurezza: “In un mondo multipolare, la regione deve proteggere i confini esterni”, con Attila Demkó e il generale Petr Pelz, ex capo dell’intelligence militare ceca.
- Sessione C – Geopolitica: “La posizione della regione nel nuovo mondo multipolare”, con Marco Malaguti (Centro Studi Machiavelli), Eva Filipi, Dan Dungaciu e Anikó Raisz.
La conferenza si è conclusa con l’adozione della Dichiarazione Finale, il cui testo consente di valutare le indicazioni politiche emerse.


Carlo Marino, Ph.D., Journalist Stampa Estera. Direttore Scientifico della Collana di linguistica, Storia e Antropologia Eurasiatica - De Frede Editore Napoli. Il Faro di Roma, Sala Stampa Santa Sede. Correspondent of European News Agency. Reporters.de. AgoraVox.fr, Nuovo Giornale Nazionale, Eurasiaticanews.eu, La Maschera di Tespi, De Regimine Litterarum. Scrittore.


