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LA DIPLOMAZIA SOTTERRANEA TRA MOSCA KIEV E ISRAELE

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di Giorgio Cattaneo

 
Rivediamo Evgenij Prigozhin, in video: dice di essere in Africa. Messaggio dedicato a quelli che si stanno chiedendo «se sono vivo o no», alle persone «a cui piace discutere della mia eliminazione». Filmato forse registrato poche ore prima del disastro aereo del 23 agosto, nei cieli russi di Tver, dove il suo jet sarebbe esploso in volo a causa di un ordigno collocato a bordo. Da Mosca, la “conferma ufficiale” dell’esame del Dna sulla salma e soprattutto l’epitaffio tombale di Putin, prima del funerale-lampo. Tradotto: vivo o morto, l’ex capo della Wagner esce comunque di scena (al netto di eventuali altri video in arrivo, che ricordano quelli – probabilmente postumi – di Bin Laden).
«Poco importa se Prigozhin c’era o non c’era, su quell’aereo», scriveva già l’indomani Dmitry Koreshkov. «Si hanno dei dubbi ancora oggi sul destino di Boris Berezovskij, oligarca numero uno dell’era Eltsin, apparentemente morto a Londra circa 15 anni fa in circostanze misteriose. Ciò che conta – ribadisce l’analista russo – è che questi uomini antisistema non rientreranno in ogni caso più nella politica, perché per fortuna sono stati vomitati fuori dal sistema russo come corpi estranei. Poi magari oggi sono entrambi in Israele o da qualche altra parte, a godersi il resto della loro vita».
L’allusione è al network di potere rappresentato dall’élite ashkenazita, che secondo Koreshkov poggia su snodi decisivi in Russia come l’associazione chassidica Chabad, guidata dall’eminente rabbino Alexander Moiseyevich Boroda. Una diplomazia sotterranea, dotata di saldi collegamenti sia con Kiev che con Tel Aviv (non a caso, gli israeliani restano molto defilati rispetto al conflitto russo-ucraino). In stretto contatto con Putin, Boroda ha speso parole in difesa della Federazione Russa, di fronte all’esecrazione occidentale per l’invasione militare nel Donbass.
Alcune stranezze o coincidenze anche allegoriche: la prima è la morte di Shimoni Erez, alto dirigente del Mossad, naufragato il 28 maggio sul Lago Maggiore. L’imbarcazione era gremita di 007 italiani e israeliani. Possibile missione segreta: contattare miliardari russi vicini a Putin, stanziati in lussuose ville sul Verbano. Obiettivo: sondare un percorso negoziale tra Mosca e Kiev, scavalcando gli Usa, con la decisiva mediazione dello Stato ebraico? Poi, il 24 giugno, l’anomalo ammutinamento inscenato dalla Wagner con tanto di “marcia su Mosca”. Era il giorno di San Giovanni Battista, come pure  la ricorrenza solstiziale che simboleggia il “nuovo inizio”. In questo caso: l’opportunità di cambiare scenario e chiudere le ostilità?
Il 23 agosto – data della presunta morte di Prigozhin – nel mondo cattolico si festeggia Santa Rosa (da Lima). Gli ortodossi ricordano invece San Callinico martire, il cui nome – dal greco – significa “bellezza della vittoria”. Martiri anche gli altri santi legati a quel giorno dell’anno: per esempio Abbondio e Ireneo, massacrati sulla Via Tiburtina durante la persecuzione di Valeriano (per aver dato degna sepoltura al corpo di un’altra martire, Concordia). E poi altri due santi: il vescovo Ciriaco e il diacono Archealo, assassinati a Ostia per la loro attività religiosa, considerata sovversiva.

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