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Moretti, una condanna che non convince

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L‘ex presidente di FS condannato a 5 anni per l’incidente ferroviario di Viareggio, del 29 giugno 2009, che costò la vita a 32 persone

In tempi non sospetti, era il 1° dicembre 2025, pubblicai su “Italia Oggi” una nota relativa alla condanna, in secondo grado, dell’ex presidente di Ferrovie dello Stato Mauro Moretti.

Confidavo nella Cassazione, che questa volta ha deluso le legittime aspettative.

A quella nota di allora non ho altro da aggiungere. La sentenza è comunque conferma di quella generale sfiducia che da tempo, e non da solo, nutro nei confronti di chi amministra la giustizia in Italia.

Quindi non posso che riportare quanto a suo tempo scritto.
Moretti, una sentenza che grida vendetta

di Valter Vecellio – Italia Oggi – 1° dicembre 2025

Ci sono sentenze che francamente risultano di difficile comprensione. L’ex presidente di Ferrovie dello Stato Mauro Moretti è stato condannato a cinque anni di carcere (da scontare), ritenuto colpevole di non si comprende bene cosa. I fatti di cui è accusato risalgono a sedici anni fa. Già questo la dice lunga.

Moretti sarebbe colpevole nientemeno che di strage, quella avvenuta il 29 giugno 2009 a Viareggio: quella notte un treno tedesco che viaggia forte velocità, deraglia dentro la stazione; il treno ha un carico di GPL, prende fuoco, esplode e devasta le case vicino alla ferrovia: bilancio tremendo, 32 persone morte in modo orribile.

Il treno non appartiene a FS, ha un difetto per il quale un gancio salta; è quel gancio saltato che provoca il deragliamento. Il treno è in transito, non deve fermarsi a Viareggio…

Come poteva sapere Moretti che quel treno tedesco aveva un gancio che non funzionava bene, come lo si può ritenere responsabile?

Ed è Moretti il responsabile della costruzione di abitazioni troppo vicine alla ferrovia, o della ferrovia troppo vicino alle abitazioni?

Quand’è “troppo”?

Cosa si rimprovera esattamente a Moretti: di non aver personalmente controllato la sicurezza di un treno tedesco?

Di non aver calcolato la distanza giusta, di sicurezza, tra case private e stazioni?

Per questo “in nome del popolo italiano”, dovrebbe scontare cinque anni di carcere?

Per i giudici di primo e di secondo grado sì, Moretti è responsabile, e dunque colpevole.

Ora tutto Corte è nelle mani della Corte di Cassazione.
E la Cassazione ha deciso (ndr).

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