
A cura di Agenzia Nova
L’Iran ha lanciato dieci missili verso le basi statunitensi in Qatar, mentre un missile aggiuntivo sarebbe stato lanciato verso l’Iraq. Lo ha detto un funzionario israeliano anonimo citato dal giornalista del sito web statunitense “Axios”, Barak Ravid, in un messaggio su X.
La principale base statunitense in Qatar, la base aerea di Al Udeid, quartier generale avanzato del Comando centrale degli Stati Uniti, conta 10 mila persone tra militari e civili. Questa base ha a disposizione difese aeree di alto livello che, negli ultimi giorni, sono state in massima allerta in previsione di un attacco di rappresaglia iraniano.
L’emittente panaraba satellitare di proprietà saudita “Al Arabiya” ha reso noto, inoltre, che l’Iran ha lanciato missili contro le basi militari degli Stati Uniti in Bahrein e in Kuwait, oltre che in Qatar e in Iraq.
Il Corpo dei guardiani della rivoluzione islamica (pasdaran) dell’Iran “ha colpito con l’operazione Basharat al Fath (Annuncio della vittoria) la base statunitense di Al Udeid in Qatar con un attacco missilistico potente e distruttivo”. Lo rendono noto gli stessi pasdaran in un comunicato, aggiungendo che “questa base è sede del comando dell’Aeronautica e rappresenta la maggiore risorsa strategica dell’esercito Usa nella regione”. Il Corpo ha aggiunto: “Se qualcuno vi aggredisce, aggreditelo con la stessa forza con cui vi ha aggredito”.
Il messaggio dietro l’azione, secondo i pasdaran, è che l’Iran “in nessuna circostanza lascerà senza risposta qualsiasi aggressione alla propria integrità territoriale, sovranità e sicurezza nazionale”. “Con l’aggressione del nemico statunitense è ormai chiaro a tutti che le malefatte israeliane sono la continuazione dei piani degli Usa, pertanto, ricordiamo che in questa difesa nazionale, le basi e gli obiettivi militari mobili degli Usa nella regione non rappresentano punti di forza, ma piuttosto i loro maggiori punti deboli, il ‘Tallone d’Achille’ di questo regime guerrafondaio”, continua il comunicato. “L’epoca del ‘colpisci e fuggi’ è finita, e la determinazione delle potenti forze armate popolari dell’Iran porterà ogni nuova provocazione a un’accelerazione del crollo delle strutture militari degli Usa nella regione, a una loro fuga ignominiosa dall’Asia occidentale (il Medio Oriente) e alla realizzazione del sogno condiviso del mondo islamico e dei popoli amanti della libertà: l’eliminazione di Israele”, conclude la nota dei pasdaran.
Intanto il segretario alla Difesa e il capo di Stato maggiore congiunto degli Stati Uniti, Pete Hegseth e il generale Dan Caine, sono nella Situation Room della Casa Bianca e stanno seguendo gli attacchi missilistici iraniani contro le basi militari Usa in Medio Oriente. Lo ha detto un funzionario anonimo all’emittente “Cnn”.
Teheran: “Lanciati tanti missili quanti quelli usati dagli Usa nel nostro Paese”
In risposta all’aggressione degli Stati Uniti contro le infrastrutture nucleari iraniane, le forze armate della Repubblica islamica hanno condotto un attacco missilistico contro la base aerea statunitense di Al Udeid, in Qatar. Lo ha dichiarato la Segreteria del Consiglio supremo di sicurezza nazionale iraniano, in un comunicato. Secondo il comunicato, “il numero di missili impiegati nell’operazione è stato pari al numero di bombe utilizzate dagli Stati Uniti nel raid contro le installazioni nucleari iraniane”. La base statunitense colpita si trova a distanza di sicurezza dalle aree residenziali e urbane del Qatar. Il comunicato sottolinea che l’attacco “non comporta alcun rischio per il Paese amico e fratello Qatar né per il suo nobile popolo”. Teheran ribadisce inoltre il proprio impegno “a mantenere e proseguire relazioni calde e storiche” con Doha.





