Home Opinioni LIBIA, OGGETTO DI CONTESA CON I NOSTRI “ALLEATI”, SOPRATTUTTO FRANCESI

LIBIA, OGGETTO DI CONTESA CON I NOSTRI “ALLEATI”, SOPRATTUTTO FRANCESI

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di Savino di Scanno

È di poche ore fa il rifiuto di accreditamento del nostro Ambasciatore Nicola Orlando come rappresentante UE in Libia da parte del Primo Ministro Dbeibah. Al posto di Orlando dovrebbe essere candidato il francese Patrick Simmonet. Qualche giorno fa sempre il premier Dbeibah ha destituito e messa sotto processo l’ambasciatrice libica Najla Al Mangoush che aveva incontrato “segretamente” l’Ambasciatore israeliano Eli Cohen a Roma, ospiti del nostro Ministro alla Farnesina Tajani.

Potrebbero essere “chiacchiere” da Hotel Sant George a Beirut tanto amato da John Le Carrè o discorsi tra una giocata e l’altra come capitava alle spie di mezzo mondo al Casino’ du Liban a Byblos od da bar di Hambra Street.

Purtroppo sono solo i fatti del “grande gioco” che si è aperto nel Mediterraneo dopo l’ invasione russa dell ‘Ucraina. E come in tutti i “grandi giochi” si gioca “tutto contro tutti”. Ed in questa partita la nostra “Italietta” potrebbe tornare Italia.

Molti i motivi a partire da una neo ridefinizione degli interessi economici e finanziari nazionali, un attivismo da “Prima Donna” del nostro Primo Ministro Giorgia Meloni che sta spiazzando tutte le forze politiche nazionali ed Internazionali. Sulla Libia i precedenti non sono dei migliori e verso i “cugini” francesi sorge sempre più di un sospetto circa la palese concorrenza verso di noi.

Non è necessario scomodare Graham Greene a voler pensare che la diplomazia parigina con i suoi “uffici” dedichi più di una attenzione per creare problemi a Roma. Ma si sa che francesi, russi, cinesi, tedeschi ed altri ” l’amico italiano” lo trovano sempre.

Comunque il nostro Governo va avanti e sulla politica estera dovrà essere sostenuto. Oggi abbiamo I giovani leoni, novelle virago della Geopolitica, dell’intelligence, dell’ industria strategica, tutti plurilaureati in “ogni cosa possibile ed immaginabile cum laude”. Siedono dietro le loro privilegiate scrivanie con computer e monitor di straordinaria potenza salvo poi dover chiamare la cybersecurity per risolvere rebus e sciarade elementari della Settimana Enigmistica ma continuano a parlare del “Piano Mattei “.

Si invita qualche anziano diplomatico che ha ancora memoria di spiegare agli “scienziati  che Mattei girava i Paesi MENA (si è certi che conoscono il significato)* con esperti marescialli del Sifar di De Lorenzo che magari non avevano dimestichezza con i protocolli diplomatici, ma la loro ’34 la sapevano usare. Ed i cugini francesi ancora se lo ricordano.

*MENA(Middle East and North Africa) si riferisce all’area che si estende dal Marocco, ad ovest, attraversa la fascia nord-occidentale dell’Africa e prosegue verso l’Iran nel sud ovest asiatico. I paesi che ne fanno parte sono, come classificati dalla Banca Mondiale, sono Algeria, Bahrain, Djibouti, Egitto, Iran, Iraq, Israele, Giordania, Kuwait, Libano, Libia, Malta, Marocco, Oman, Qatar, Arabia Saudita, Siria, Tunisia, Emirati Arabi Uniti, West Bank and Gaza, Yemen.

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  • Redazione

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