Le colpe di un’Europa miope, stolta, anacronistica e fuori dal tempo
Maastricht 1992 è una data che, ancora oggi, è attuale.
L’Europa, essenza impalpabile, oggi, sulla base dei parametri di Maastricht 1992, impone all’Italia, Stato sovrano, o a sovranità limitata, regole finanziarie sulla scorta di accordi di 34 anni fa.
Accordi prima dell’entrata in vigore dell’euro del 2002, e prima dell’allargamento a est dell’Unione Europea, della crisi del 2008, della pandemia, della guerra in Ucraina, della guerra in Iran e chi più ne ha più ne metta.
Un’Europa miope, stolta, anacronistica e fuori dal tempo, che imporrebbe delle regole strette allo scostamento di bilancio richiesto dall’Italia – e non solo – in virtù di accordi di 34 anni fa.
Basterebbe questo per sollevare un polverone enorme, che metterebbe in crisi l’Europa stessa.
Ma non basta.
Quanto sta accadendo è la dimostrazione del fatto che l’Europa economico-centrica ha fagocitato la sovranità nazionale dei Paesi aderenti senza creare un’identità politica e istituzionale diversa e federata.
Un mostro con fauci mangia soldi e le gambe di sabbia incapaci di muoversi.
Non è possibile che la Commissione e la sua Presidente impongano a uno stato fondatore dell’Europa e fondamentale nello scacchiere geopolitico di sacrificare il bene dei propri cittadini per meri capricci a fronte dei cataclismi mondiali che abbiamo sopra citato.
Non esitiamo a dire che tutto questo è un attacco serio e grave alla sovranità nazionale e deve fare riflettere tutti i partiti dell’arco costituzionale, nessuno escluso.
La sovranità nazionale riguarda l’Italia e non è negoziabile.





