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LA COAZIONE A RIPETERE DELL’ANGLOSFERA

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di Manlio Lo Presti*

Un canale televisivo italiano “dissidente” ha recentemente intervistato un diplomatico italiano in pensione che ha ricoperto incarichi rilevanti anche negli USA. Video qui: https://www.youtube.com/watch?v=RneEke_fvso.

Non è il primo ex alto funzionario che viene invitato a rilasciare dichiarazioni. Abbiamo visto, e vedremo ancora, altre persone con precedenti ruoli diplomatici, accademici, economici, militari, sociali, politici concedere interviste. Non hanno vincoli di servizio attivo e sono preferiti per parlare di tutto e del contrario di tutto sui temi geopolitici. Ne verranno molti altri a svolgere il ruolo di “servi sciocchi” del Potere, cioè, essere manovrati a loro insaputa… Non appena utilizzati, saranno, come sempre, rapidamente gettati nella Geenna dell’oblio mediatico.

Il filmato è importante perché, sotto il finto mantello della dissidenza da caffè, rispolvera alla chetichella e ufficializza la vecchia dottrina USA di separare la Russia dalla Cina. Il comparto militare industriale accademico USA non riesce a fare di meglio nella tutela dei propri interessi che non passi ogni volta nella distruzione degli altri.

Uno scontato e prevedibile cambio di rotta dopo l’insoddisfacente esito del conflitto ucraino e a seguito dell’imbarazzante sostegno ai nemici dei palestinesi, come pure alla persistenza di protezione di uno Stato grande quanto la Lombardia super armato e dotato di un potente scudo strategico dall’anglosfera dove vanta posizioni quasi totalitarie nel mondo bancario e finanziario, informatico, della moda, dello spettacolo, ecc. Uno Stato che, purtroppo, nella fretta di vendicarsi si è fatto intrappolare nella logica dello sterminio di civili usati come scudi umani da Hamas. La guerra a distanza fra il capo palestinese e il premier israeliano ha fatto diventare il proprio Paese il bersaglio della esecrazione e della ignominia mondiale. Uno Stato violentissimo oggi sempre meno difendibile e da “scaricare” velocemente, anche con un eventuale cambio di regime “colorato” al suo interno, come già ipotizzato qui: (https://www.globalist.it/world/2024/07/13/israele-il-bi-colpo-di-stato/).

La tecnica di diffusione del cambio di rotta angloamericano in materia di geopolitica è sempre la stessa:

1) si inizia a “spargere la voce” di un mutamento operativo USA usando canali minori posizionati solitamente all’opposizione e quindi facilmente smentibili e perseguibili come complottisti da lapidare se l’operazione mediatica suscita reazioni sociali non previste dai cervelloni anglo-Usa;

2) se le risposte suscitano interesse e adeguato consenso, si passa ai media maggiori.

Questo spiega perché siti e canali considerati dissidenti sono ancora funzionanti e alcuni personaggi continuano a parlare e a fare passerella sempre al momento “giusto”.

Come al solito, ripartirà la sarabanda mediatica dei finti dibbbattiti televisivi.

Avremo la solerte pubblicazione di ponderosi articoli da parte delle solite “grandi firme” con prevalente orientamento globalista atlantista.

Ripartirà la passerella delle scarne opinioni cariche di banalità da parte dei politici di complemento.

Un film già visto. Non facciamoci ingannare.

Come più volte è accaduto, gli USA intendono riprendere dal cassetto degli attrezzi la vecchia e sperimentata dottrina del “divide et impera” applicata metodicamente dall’Impero Romano. Una dottrina diventata il fondamento strategico per la creazione dell’impero inglese e USA provocando in quasi due secoli centinaia di milioni di morti, in confronto riducendo il nazismo ad un esercizio di principianti ma utilissimo oggetto di esecrazione ricorsiva “coprente” ex post e alla bisogna per dirottare contestazioni e “revisionismi storici”.

Il riorientamento delle strategie della anglosfera post Biden è cominciata. Si parla di rompere il fronte asiatico fra Russia, Ciona, India e atre nazioni sempre meno allineate ai diktat Nato e Usa.

La politica della separazione di Cina e Russia mirerebbe a distruggere la Cina prima e la Russia dopo, sempre che questo giochino abbia il successo sperato dalla squadra di pagatissimi psicopatici “esperti” angloamericani, con coazione a ripetere in una sequenza simile alle scene del film “The Truman Show”.

Come profeticamente diceva il gruppo Led Zeppelin nel 1976: La musica è sempre la stessa.

* https://www.lapekoranera.it/2024/07/21/la-coazione-a-ripetere-dellanglosfera/

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  • Redazione

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