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REGIME CHANGE UN FICO SECCO

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Trump sconfessa la bufala del “regime change” in Iran: “Il caos non ci serve”
 
E il vero “Leone che sorge” non era lo Scià, ma quello di Giuda: sveglia, beccafichi.
Dopo i bombardamenti americani su tre siti nucleari iraniani nel weekend, Donald Trump ha chiarito martedì — sia dal podio della Casa Bianca che da Air Force One — di non voler alcun cambio di regime in Iran.
“No, non voglio un regime change. Se ci sarà, ci sarà. Ma non lo voglio io”, ha dichiarato, spiegando che un simile scenario porterebbe solo caos e instabilità.
Le dichiarazioni arrivano dopo un violento scambio di attacchi tra Israele e Iran, culminato con l’uccisione di “centinaia di Basij e membri della sicurezza” iraniana, secondo l’ufficio di Netanyahu, e con il lancio di razzi iraniani su Beersheva, che hanno colpito un edificio residenziale causando quattro morti.
Trump ha raccontato di aver chiamato personalmente Netanyahu martedì mattina, invitandolo a non procedere con un contrattacco e a rispettare il cessate il fuoco raggiunto con Teheran.
“Abbiamo due Paesi che combattono da così tanto tempo che non sanno nemmeno più COSA CAXXO stanno facendo”, ha detto Trump, accusando entrambe le parti di aver violato l’accordo.
Nel frattempo, su Truth Social, Trump aveva giocato con l’idea del regime change scrivendo:
“Se il regime attuale non riesce a MAKE IRAN GREAT AGAIN, perché non dovrebbe esserci un cambiamento?”
Ma oggi ridimensiona tutto: “Gli iraniani sono bravi commercianti, hanno tanto petrolio, dovrebbero essere in grado di ricostruire e fare un buon lavoro.”
E la “Rising Lion”?
Ora, sgombriamo il campo dalle scemenze.
La cosiddetta “Rising Lion” — esaltata da certa propaganda occidentale come il ritorno dello Scià o della monarchia secolare filo-USA — era, in realtà, una gigantesca operazione psicologica per gonzi con la memoria corta.
Il “leone che sorge” non era affatto riferito alla Persia imperiale, ma a qualcosa di molto più teocratico e inquietante: il Leone di Giuda, simbolo messianico del re-sacerdote che dovrebbe regnare sul “Grande Israele”, nella visione suprematista-religiosa condivisa da certi ambienti israeliani.
Bibi Netanyahu non ha mai sognato lo Scià: ha sognato un Messia guerriero, con la bomba atomica in tasca e il diritto divino di dominare su tutto il Medio Oriente.
Altro che laicismo persiano. Altro che diritti delle donne. Altro che democrazia.
La “Rising Lion” serviva solo a eccitare il sottobosco evangelico americano e i cultori dell’Apocalisse geopolitica.
Trump l’ha capito. Ha mollato la retorica, ha dato l’ordine ai B-2 “senza luce, senza niente”, e poi ha chiuso il cerchio:
“Iran non avrà mai la bomba. Ma il resto se lo gestiscano loro.”
E voi?
Voi che avete creduto davvero che dietro ci fosse lo Scià, i bei tempi della Savak, l’occidentalizzazione, i Martini sul Golfo… ” Trump e Netanyahu che guidano del Supremo Bene Democratico la Chiesa che va da Cheguevara a Madre Teresa”, o qualsiasi altra caxxata con cui vi siete zuccherati il cervello… ?

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  • Redazione

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