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INVERNO 1963/64

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di Francesco Pontelli

Nessuno contesta come il cambiamento climatico rappresenti l’essenza stessa di un universo in continua evoluzione mentre in questo periodo si cerca di individuare questo processo nella causa dell’attività umana.

Questa foto certifica come già sessant’anni fa  si manifestassero degli inverni con poca neve alla quale ovviamente non si poteva ovviare con gli impianti di innevamento programmato.

L’innovazione tecnologica nella sua continua evoluzione offre oggi il grande merito di ovviare a situazioni meteorologiche avverse , sia nella stagione invernale quanto  come durante una estate torrida  con l’utilizzo dell’aria condizionata.

In questo contesto, tuttavia, andrebbe ricordato quanto diceva Milton Friedman e cioè che: nessun pasto è gratis”, quindi qualsiasi aspetto del Progresso, come  ogni innovazione genera  costi la cui sostenibilità è identificabile nel  rapporto vantaggioso tra benefici e appunto costi.

La caduta del muro di Berlino di fatto ha tolto la base istituzionale politica a tutte quelle forze di sinistra che si erano illuse di portare il regime socialista all’interno del mondo occidentale.

Dopo questa sconfitta epocale del pensiero socialista, l’unico modo per ricreare le condizioni per una rivoluzione era rappresentato dalla possibilità di annullare qualsiasi vantaggio economico politico e sociale che l’occidente detiene ancora oggi nei confronti dell’est e dei paesi dell’estremo Oriente, attraverso l’annientamento di tutti i primati tecnologici industriali e professionali, espressione di decenni di investimenti finanziari e professionali.

In altre parole, negare il progresso verso un minore impatto ambientale dello stile di vita occidentale, rappresenta la premessa ideologica finalizzata alla adozione di una disciplina repressiva, come quella relativa al divieto di vendita applicato alla automobili con motore endotermico.

Questa forma di repressione rappresenta l’atto politico e normativo che  assicura una  vita politica e la stessa giustificazione della esistenza in vita di partiti e persone che altrimenti non rappresenterebbero più nulla.

L’attenzione verso l’ambiente risulta un approccio progressivo ed economicamente vantaggioso, producendo con la stessa quantità con minore energia. Allo stesso tempo determina un minore impegno patrimoniale e finanziario, cosa questa che appare come un processo assolutamente di ineludibile oltre che vantaggioso non solo per l’ambiente ma anche per gli operatori economici.

Il risparmio energetico rappresenta un processo virtuoso di rispetto ambientale,le cui tappe vengono negate dal mondo ambientalista, basti pensare alle automobili che hanno ridotto del 92% negli ultimi vent’anni le emissioni, negato da un movimento divenuto puramente ideologico e che ha la caratteristica di diventare sostanzialmente sovversivo, nei fatti di analogo a quanto aveva come obiettivo la rivoluzione Socialista.

Autore

  • Redazione

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