Home Opinioni INCREDIBILE, I SOLITI NOTI NON HANNO ATTACCATO CHI DIFENDE I CITTADINI

INCREDIBILE, I SOLITI NOTI NON HANNO ATTACCATO CHI DIFENDE I CITTADINI

0

di Salvino Paternò

“Incredibile!”
“Incredibile!” tuonano alcuni quotidiani nell’evidenziare la reazione contrariata e stizzita della sinistra dopo che a Bologna una pattuglia dei Carabinieri, tramite l’utilizzo del taser (e di un paio di calcioni ben assestati sulle mani per disarmarlo) neutralizzava un marocchino in stato di agitazione che, con un arma da taglio, feriva dei passanti e seminava il panico.
In verità, per me è incredibile che per qualcuno sia “incredibile”.
Gli interventi piccati e faziosi della sinistra a qualsivoglia intervento delle Forze di Polizia, allorquando queste sono costrette a respingere una violenza o vincere una resistenza, sono consuetudinari, conformi e ciclostilati.
Cosa c’è di incredibile?
Dov’è la novità?
L’unica novità è che non sono più capaci di generare la gogna mediatica di una volta, non hanno più la forza propulsiva di mettere alla berlina il malcapitato Agente di turno.
Le persone, infatti, esasperate dal degrado urbano e dalla violenza metropolitana, generata da un’immigrazione incontrollata e criminogena, non si indignano più a comando, né si lasciano abbindolare dal finto buonismo profuso da coloro che hanno compreso essere i veri responsabili del caos nel quale sono costretti a vivere.
E se questo da un lato mi rallegra, dall’altro mi indispettisce.
E’ irritante la consapevolezza che l’attuale governo può mantenere saldi i consensi elettorali pur facendo poco o niente per la sicurezza.
Gli basta ergersi da argine a questa sinistra.
Gli basta che l’elettore abbia la consapevolezza che al poco o niente c’è l’alternativa del peggio.
Sapete invece nella vicenda di Bologna cosa c’è di veramente “incredibile”?
La reazione dei comandanti di quella pattuglia.
Finora, in casi analoghi, c’era la corsa dei comandi superiori nel prendere prudentemente e pavidamente le distanze dagli agenti operanti.
E tale vergognosa consuetudine è andata in scena fino a ieri.
Prendete per esempio quanto verificatosi a Roma il 29 Marzo scorso nei pressi del Mercato Esquilino.
Qui i Carabinieri fermano uno spacciatore del Gambia in flagranza di reato.
Costui si divincola e riesce a fuggire a piedi.
Viene inseguito, raggiunto e con una spinta atterrato e ammanettato.
La scena suscita sgomento, ansia e depressione ad un’eterea giornalista… di sinistra (e che te lo dico a fa?) che pubblica il video sui social.
Non se la fila praticamente nessuno se non l’immancabile e zelante Ilaria Cucchi (e che telo dico a fa?) che sforna il solito post al veleno contro le Forze dell’ordine… che però riceve più commenti negativi che positivi.
Ebbene, ecco comparire, più veloce della luce, la genuflettente velina del Comando Provinciale dei Carabinieri di Roma che ci tiene a far sapere che “sono stati attivati approfondimenti il cui esito verrà riferito alla procura già informata”.
Neanche mezza parola a difesa, ma solo la rassicurazione alla Cucchi che si sta indagando sugli Agenti operanti.
Oppure prendete per esempio quanto verificatosi a Brescia il 27 Aprile scorso.
Qui una pattuglia della Polizia ferma per un controllo un immigrato, il quale, in stato di evidente agitazione, sferra un pugno sullo sportello della volante.
Prima di essere aggredito, uno dei due poliziotti, con un intervento tempestivo e proporzionato, gli fa perdere l’equilibrio, lo atterra e lo blocca.
Il video diventa virale sui social raccogliendo la stragrande maggioranza di commenti positivi.
Ma bastano quei pochi ed immancabili commenti negativi delle anime candide per consigliare ai cuor di leone dei dirigenti di “mettere la pratica a posto”.
E così, ecco partire la salvaguardante velina: “La Questura fa sapere di aver avviato accertamenti interni per chiarire se l’intervento dell’agente rientri nei protocolli operativi previsti”
Ebbene, tornando a Bologna, sapete cos’è veramente incredibile?
Che non solo non c’è nessuna velina sfornata per parare i “deretani superiori”, ma, al contrario, c’è addirittura il video di un Maggiore dei Carabinieri del Comando Provinciale di Bologna che convintamente attesta la professionalità e la correttezza dell’intervento dei suoi Carabinieri.
E questo è veramente incredibile (finalmente ndr)!
Tanto più incredibile se consideriamo che sicuramente non si tratta di una sua iniziativa, ma di una decisione giunta “dall’alto”.
L’incredibilità, poi, raggiunge picchi elevatissimi nel rilevare che nei confronti degli operanti, almeno finora, non c’è traccia del famigerato “atto dovuto” dell’iscrizione nel registro degli indagati.
Tutto ciò potrebbe forse significare che dopo aver toccato il fondo finalmente c’è qualche timido segno di rinascita?
Le battaglie sindacali delle varie Forze di Polizia ed il sostegno dei cittadini stanno finalmente dando qualche frutto?
Come si dice a Napoli: “Dall e dall si piega pure u metall”?
Non lo so, lo vorrei tanto e quei ragazzi che rischiano la vita ogni giorno lo meriterebbero davvero.
Ma è troppo presto per dirlo.
Un Maggiore non fa primavera…

Autore

  • Redazione

    Nuovo Giornale Nazionale è una testata Online totalmente indipendente, di proprietà dell’associazione Libera Stampa e Libera Comunicazione LIBERCOM.

Ricevi i nostri articoli via mail!

Ogni giorno i contenuti del Nuovo Giornale Nazionale sulla tua casella di posta elettronica

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui