
di Giovanni Negri
Ogni tanto occorre qualche aggiornamento reale sull’ incubo Hamas-Gaza. I media italiani non ne scrivono ma i fatti nuovi sono due.
1) Il vertice politico di Hamas è morto.
I veri capi politici, il presidente dell’Iran Raisi e il ministre degli Esteri iraniano Abdollahian, sono scomparsi in una inquietante e non credibile storia di strane nebbie, strane foreste, strani elicotteri, strane montagne, strano tutto.
E sta di fatto che non sono più fra noi, e neanche fra loro.
2) Fra studenti inebetiti che ascoltano gli Imam nei rettorati occupati, Pro PAL che bloccano treni e stazioni, e intellettuali a la page, che si stracciano le vesti, non si leva una sola voce per chiedere, anzi esigere che avvenga ciò che politicamente metterebbe Nethanyau e Israele con le spalle al muro: ovvero la restituzione dei 144 uomini e donne ebrei ancora ostaggio di Hamas. Se ciò accadesse, tutta la spirale di punizione, ritorsionee odio crollerebbe.
Perché gli Alfieri della nobile causa palestinese sugli ostaggi sono più silenziosi di una mosca?





