Prime dure misure contro i violenti delle bande eversive
In risposta agli scontri, ai devastamenti e ai saccheggi registrati a Milano e in diverse città italiane a margine delle recenti manifestazioni, il Consiglio dei Ministri ha approvato un nuovo Decreto-Legge Sicurezza e prevenzione della criminalità minorile.
Le norme varate dall’esecutivo – anticipate nei punti salienti dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dai ministri Carlo Nordio (Giustizia) e Matteo Piantedosi (Interno) – introducono un inasprimento normativo orientato al principio espresso dal Governo «chi rompe paga» e a un maggiore controllo preventivo sulle piazze.
- Nuovi Reati e Inasprimenti Penali
- Reato di “Partecipazione violenta a una manifestazione” – Viene inserita una nuova fattispecie di reato specifica per chi prende parte attiva a disordini durante i cortei. Prevede pene fino a 5 anni di reclusione e multe fino a 20.000 euro, con ulteriori aggravanti nel caso di utilizzo di volto travisato (caschi, passamontagna).
- Reato di violenza organizzata – Introdotta e resa immediatamente operativa la norma sulla violenza di gruppo/organizzata con reclusione da 2 a 5 anni.
- Misure d’Urgenza sui minorenni e responsabilità dei genitori
Essendo emersa una rilevante partecipazione di giovanissimi e minorenni agli episodi di violenza urbana, il provvedimento concentra una parte significativa degli strumenti sui minori:
- Fermo preventivo esteso ai minori – Il fermo preventivo di polizia (fino a 24 ore in presenza di sospetto di commissione di reati) viene ufficialmente applicato anche alla fascia d’età tra i 14 e i 18 anni.
- Presunzione di imputabilità – Diventa immediatamente operativa la norma che semplifica le procedure sull’imputabilità dei minori tra i 14 e i 18 anni, superando la necessità per lo Stato di dimostrare caso per caso la capacità di intendere e di volere al momento dei disordini.
- Responsabilità civile ed economica dei genitori – In base al principio «chi rompe paga», i danni materiali causati da minorenni ricadranno patrimonialmente sui genitori. Le vittime e gli esercenti danneggiati potranno rivalersi direttamente sui beni di famiglia o su crediti erogati dallo Stato.
- Ordine Pubblico e Presidio del Territorio
- Incremento del contingente “Strade Sicure”- È stato disposto l’invio di contingenti aggiuntivi dell’Esercito (con un primo invio di 500 militari a Milano) a supporto di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza nella vigilanza del centro e degli obiettivi sensibili.
- Strumenti di prevenzione – Confermata la linea per l’estensione dell’utilizzo dell’arresto in flagranza differita (tramite l’analisi dei filmati delle telecamere di videosorveglianza) e del Daspo Urbano / divieto di aggregazione per chi viene identificato nei contesti di scontro.
- Struttura delle Indagini
Parallelamente al decreto, le autorità investigative proseguono gli accertamenti sull’esistenza di una regia coordinata o d’ambiente dietro la convocazione e la radicalizzazione dei cortei via social media (indagando sulle reti di rilancio e sui possibili promotori transnazionali o locali).





