
L’ultima idiozia è arrivata puntuale dopo l’elezione di Donald Trump con un colpo di coda di Joe Biden, che ha autorizzato ad usare gli Atacms sul suolo russo. Ieri il Guardian e Bloomberg hanno riferito di aver appreso che missili Storm Shadow di fabbricazione britannica sarebbero stati lanciati per la prima volta contro obiettivi all’interno della Russia, mentre il portavoce del primo ministro Keir Starmer ha rifiutato di commentare.
L’ambasciata Usa a Kiev ha lanciato l’allarme su “un possibile attacco aereo ad alta intensità”. Notizia smentita dai servizi di intelligence di Kiev. Nella capitale ucraina i Paesi occidentali stanno chiudendo le ambasciate.
Putin ha fatto sapere di aver cambiato la dottrina atomica, la qual cosa significa soltanto che in caso di attacco pesante alla Russia non ci sarà più la logica di atomica contro atomica, ma di atomica anche contro attacco convenzionale.
Gli Atacms hanno una gittata massima di 300 chilometri e gli Storm Shadow di 250. La qual cosa, considerando che una parte del tragitto è necessariamente in territorio ucraino, porta la gittata effettiva in territorio russo a circa 220-250 chilometri. Il loro uso può servire a distruggere qualche deposito di munizioni per rallentare la riconquista dell’oblast di Kursk, ma non certamente a cambiare le sorti della guerra.
Guerra che è persa per gli ucraini, che ci lasciano intere generazioni nelle tombe, e dagli inglesi, che continuano a sostenere il conflitto con la Federazione Russa nella loro ossessione che sia l’Asse del Male.
Roberto Mazzoni, giornalista italiano che informa dalla Florida, a tal proposito, riporta un’intervista a Alex Krainer, analista geopolitico ed economico, il quale afferma che sembrava che il Pentagono avesse fatto una sorta di piccolo colpo di stato contro Joe Biden, impedendogli di autorizzare gli ucraini a usare razzi a lunga gittata per colpire obiettivi in territorio russo. Krainer ha raccontato un episodio in cui il primo ministro britannico il fabiano Keir Starmer, del partito laburista, era andato a Washington per incontrarsi con Biden ed era arrivato sicuro di poter avere via libera per l’utilizzo dei missili, ma aveva ricevuto un secco no.
Cosa è cambiato da quella visita al si di Biden e ora degli inglesi?
E’ cambiato che i neoconservatori, “gruppo di politici americani – scrive Mazzoni – che hanno provocato tutte le guerre che abbiamo visto dagli anni 90 fino ad oggi e che sono inseriti in modo abbastanza uniforme in entrambi i partiti, sia il Partito Democratico che il Partito Repubblicano, sono politici americani che fanno gli interessi della Gran Bretagna o dell’ex impero britannico che sta cercando di ricostituirsi disperatamente, ma che ormai è arrivato decisamente a capolinea.
Ecco il punto sul quale meditare e che fa capire il motivo per il quale gli inglesi sono la punta avanzata della resistenza a chiudere con un compromesso una guerra che rappresenterebbe la loro sconfitta e per il quale i neoconservatori sono sulla stessa linea di condotta.
Mazzoni propone un’intervista di Andrew Napolitano (ex giudice) al colonnello Lawrence Wilkerson, il quale ha 31 anni di onorevole servizio all’interno dell’esercito statunitense ed è stato anche capo di stato maggiore del segretario di stato Colin Powell dall’agosto del 2002 al 2005.
Vladimir Putin ha affermato recentemente, riguardo all’autorizzazione a usare i missili per colpire il territorio russo: “Non è tanto una questione di permettere o meno al regime ucraino di colpire la Russia con queste armi. Si tratta di decidere se i paesi della NATO siano direttamente coinvolti nel conflitto militare o meno. Se la decisione di usare queste armi verrà presa, non significherà niente di meno che la partecipazione diretta dei paesi della NATO, degli Stati Uniti e dei paesi europei alla guerra in Ucraina. La loro partecipazione diretta, naturalmente, cambia in modo significativo l’essenza stessa del conflitto. Ciò significherà che i paesi della NATO, gli Stati Uniti e i paesi europei stanno combattendo la Russia. E, se così fosse, tenendo presente il cambiamento nell’essenza stessa del conflitto, prenderemo le decisioni appropriate in base alle minacce che verranno create nei nostri confronti”.
Cosa ne pensa Lawrence Wilkerson?
“L’Ucraina è talmente in difficoltà, in questo momento che, odio dirlo, ma penso proprio che Zelensky sia in grave pericolo. Se non si dimetterà per fuggire in una delle sue dacie, finiranno per ucciderlo. Dopo di che ci saranno nuove elezioni, toglieranno la legge marziale e apriranno i negoziati. Questo deve accadere perché ci devono per forza ancora essere alcune persone sane di mente in Ucraina”.
Wilkerson afferma che elementi del Pentagono sono in contatto con i loro corrispettivi russi e che questa è una prassi normale anche tra chi è direttamente in guerra.
“I militari americani – ricorda Wilkerson – hanno mantenuto comunicazioni anche con gli ufficiali della Germania di Hitler. Abbiamo parlato con persone di alto rango nella Germania di Hitler nel 1943 e nel 1944. È un’assurdità assoluta rifiutarsi di parlare con i propri nemici. In momenti come questi è più importante parlare con i tuoi nemici che con i tuoi amici. E non ci farebbe male se, per almeno un decennio, non scambiassimo più nemmeno una sola parola con Londra”.
Pesante affermazione che fa capire come all’interno del mondo americano la linea politica inglese cominci a non essere più sopportata.
Putin ha detto che un attacco alla Russia, anche pesantemente convenzionale, potrebbe avere come risultato l’uso delle atomiche. Ciononostante c’è chi ancora sta agendo affinché vengono inviati missili per colpire il territorio russo.
Il partito laburista britannico, che non bisogna mai dimenticare ha le sue radici nella Fabian Society, ha mandato un centinaio di persone dalla Gran Bretagna direttamente negli Stati Uniti, per attaccare Trump, per aiutare il Partito Democratico a vincere le elezioni e per cercare anche di bloccare X.
Nel frattempo la Gran Bretagna ha avviato tutta una campagna di censura nei confronti dei propri cittadini, secondo gli schemi orwelliani, ossia secondo gli schemi di un sistema ipotizzato e propagandato dai fabiani.
Delle pressioni inglesi sugli Usa parlano, in un video proposto sempre da Mazzoni, due analisti geopolitici: Alex Christoforou che è un analista indipendente che vive a Cipro e Alexander Mercouris che vive in Gran Bretagna ed è un cittadino britannico di origini greche.
Alex Christoforou accenna alla spinta del Regno Unito per ottenere l’approvazione degli Stati Uniti per lanciare missili Storm Shadow nel territorio russo, del coinvolgimento personale di Keir Starmer e della sua ossessione per ottenere il via libera per il lancio di questi missili e parla di “folle ossessione del governo britannico e di Keir Starmer di attaccare la Russia”.
Alexander Mercouris, ricorda che “ c’è stato un articolo assolutamente sorprendente sul Times di Londra, un articolo molto, molto rivelatore, che, in realtà, contiene una frase in cui si dice che la Gran Bretagna non può lanciare missili contro la Russia, da sola. Ha bisogno dell’aiuto americano per farlo. E questa è in effetti la realtà”. E aggiunge: “Questa, per Starmer, è una totale ossessione. Si sta trasformando in una sorta di crociata personale. Avreste pensato che tutto quello che è successo a Boris Johnson, Liz Truss, Rishi Sunak, e tutti gli altri che hanno abbracciato Zelensky, sarebbe servito da monito per Keir Starmer per non seguire le loro tracce. Avreste pensato che avrebbe seguito il consiglio del Foreign Office, il Foreign Office britannico, che è fondamentalmente quello di fare marcia indietro e disimpegnarsi dalla questione. Lo stesso articolo del Times dice che il Foreign Office ha avvertito Starmer che la Gran Bretagna si sta esponendo troppo su questo fronte, che sono completamente isolati, che hanno bisogno di tornare nel branco, e che non dovrebbero davvero andare in giro e fare lobbying in prima persona per questo genere di cose”.
“Ma Starmer – aggiunge Mercouris – continua ad andare avanti nonostante tutto. E l’articolo del Times ci ha detto molte altre cose. Ci ha detto che Starmer è stato incoraggiato a seguire questo corso da Tony Blinken. Questo è esattamente ciò che abbiamo detto in vari programmi, vale a dire che Tony Blinken e i neoconservatori negli Stati Uniti sono entusiasti di questa idea. Quindi Starmer sta fondamentalmente ascoltando i consigli di Tony Blinken. Ha dato per scontato che gli americani fossero d’accordo poiché Tony Blinken gli aveva detto che a Washington si stavano avvicinando al suo punto di vista. Ha dato per scontato che questo fosse vero, quindi è andato a Washington aspettandosi che Biden e gli altri funzionari americani che ha incontrato avrebbero detto di sì”.
Tutto questo ci riporta alla questione attuale. Putin ha detto che l’Ucraina non può lanciare gli Storm Shadow da sola. C’è bisogno di personale della NATO per impostare i missili affinché ciò accada. Il Times conferma che gli americani devono essere coinvolti affinché questi missili possano essere lanciati e devono fornire i dati satellitari e probabilmente devono anche trasferirli nel missile.
“E questo, credo – conclude Alexander Mercouris- ci porta direttamente al nocciolo della questione. Si tratta di coinvolgere direttamente gli Stati Uniti nella guerra, perché gli inglesi sanno che l’Ucraina sta perdendo il conflitto. Sanno che la situazione in Ucraina sta diventando disperata. Gli inglesi hanno investito in modo massiccio nel Progetto Ucraina, quindi l’unico modo per cambiare le cose è trovare un qualche mezzo per coinvolgere direttamente gli Stati Uniti. E come lo faranno? Lo faranno lanciando questi missili Storm Shadow contro la Russia”.
Previsione regolarmente avveratasi.
Commenta Alex Christoforou: “Anche il Pentagono starebbe al gioco se pensasse di poter uscire vittorioso, ma il Pentagono finalmente ha capito. Il Pentagono ovviamente ora capisce che la guerra è perduta. […]. Se il Progetto Ucraina fallisce, se l’Ucraina viene sconfitta, si tratta di una sconfitta per la Gran Bretagna, e questo è qualcosa che trovano insopportabile, soprattutto perché sarebbe una sconfitta della Gran Bretagna da parte dei russi con i quali, come sappiamo, gli inglesi hanno qualche tipo di problema enorme. Mi sembra evidente che i neoconservatori sia in Gran Bretagna, sia negli Stati Uniti non si fermeranno finché non avranno fatto scoppiare un confronto nucleare”
Pare, secondo gli analisti citati da Roberto Mazzoni, che alcuni elementi chiave nel Pentagono abbiano deciso di porre fine a questa vicenda, estremamente pericolosa, e vogliano collaborare con la nuova presidenza Trump.
Che i neoconservatori stiano facendo di tutto per aumentare la tensione è del tutto visibile, come è del tutto visibile che la guerra è persa.
L’arrivo dei nord coreani, ad esempio, non servirà a mandare migliaia di uomini a morire, ma qualche migliaio di artiglieri a bombardare, con i loro obici, capaci di una gittata fino a 60 chilometri, le truppe ucraine nell’oblast di Kurks.
Gli ultimi atti dei neoconservatori non cambiano di una virgola gli esiti della guerra.
In fotografia le artiglierie nonr coreane in arrivo in Russia





