Diminuire i costi ed andare avanti nel percorso di sicurezza ed indipendenza energetica del Paese, a beneficio di famiglie e Piccole e medie imprese: sono gli obiettivi del cosiddetto decreto Bollette, su cui il governo ha posto la questione di fiducia nell’Aula della Camera, fiducia che ha ricevuto 203 sì, 117 no e tre astenuti. Dopo l’esame degli ordini del giorno presentati, le dichiarazioni di voto ed il voto finale, il provvedimento passerà al Senato per essere convertito in legge, pena la decadenza, entro il prossimo 21 aprile.
Il testo introduce un contributo straordinario per sostenere i costi di acquisto dell’energia elettrica delle famiglie e prevede la contrattazione di lungo periodo per le imprese che, disaccoppiando il prezzo elettrico da quello del gas, potranno accedere a prezzi calmierati. Si istituisce, poi, un servizio di liquidità, finanziato con 200 milioni di euro, per contenere i prezzi all’ingrosso del gas. Ed ancora, verrà esteso al teleriscaldamento il regime delle agevolazioni già stabilite per il gas naturale, a vantaggio degli utenti finali. Si rafforza la difesa dei consumatori a cui vengono assicurate adeguate informazioni sulla fatturazione e sulle bollette, e si promuove la trasparenza nel settore dell’energia, inclusa la lotta alle pratiche aggressive del telemarketing. Spazio, inoltre, a norme per favorire lo sviluppo di energia rinnovabile grazie alla risoluzione della saturazione virtuale della rete, attraverso l’ottimizzazione delle procedure per le connessioni di nuovi impianti rinnovabili e ad un procedimento unico per l’autorizzazione dei centri di elaborazione dati e delle relative connessioni elettriche. Quanto alle bioenergie, viene introdotta una revisione degli incentivi, con risparmi stimati in circa 4 miliardi di euro entro il 2030. Previsto il prolungamento fino al 2038 delle centrali a carbone. Si ribadisce, infine, la necessità di una revisione organica dell’Ets, il sistema europeo per lo scambio di emissioni, con interventi che agiscono sul prezzo all’ingrosso dell’energia. Dure le critiche da parte delle opposizioni. Per la parlamentare del Partito democratico, Paola De Micheli, si è in presenza di un testo “inconcludente, frutto di confusione nel governo”. Sono di diverso avviso gli esponenti della maggioranza. Per il deputato di Forza Italia, Davide Bergamini, si tratta di “un provvedimento necessario che interviene in modo concreto su una delle principali criticità per famiglie e imprese”.