
Biden Gets Lost at FEMA: ‘Where Am I Going?’ (Biden si perde alla FEMA: “Dove sto andando?”).
E’ la domanda che ci stiamo facendo anche noi, occidentali, di quell’Occidente del quale è madre l’Europa e figlia l’America; di quell’Occidente che ha varato, nel secondo dopoguerra, la Nato, della quale gli Usa sono il partner principale.
Il presidente Joe Biden, come ha riferito The First, ha avuto, giovedì, mentre visitava la sede della Federal Emergency Management Agency, quello che lo stesso sito di notizie ha definito un “momento da senior”.
Dopo che Biden, 80 anni, ha parlato con i giornalisti, si è voltato e ha iniziato ad allontanarsi. “Dove sto andando?” ha chiesto, come riferisce The First, il commander on chief degli Stati Uniti ai suoi referenti.
Il titolo dell’articolo di The First era: “Momento senior: Biden dimentica dov’è, al quartier generale della FEMA e chiede ‘Dove sto andando?'”
Dove sta andando Biden e dove sta andando l’America degli States ce lo chiediamo anche noi.
Ovviamente, il solo fatto di chiederci dove va Biden, che appare perso, fornirà ai soliti idioti il destro per dire che siamo putiniani, negazionisti, antisistema (quale?, quello di Hunter?), mentre, al contrario, siamo preoccupati perché, se nemmeno Biden sa dove va, l’Occidente è fritto.
L’assenza di lucidità la si vede anche riflessa nelle dichiarazioni del presidente dell’Ucraina Zelensky, il quale un giorni dice che si può trattare e il giorno dopo che con Putin non si tratta. Con chi vuole trattare Zelensky. C’è o non c’è?
Porsi delle domande relativamente alla lucidità di chi oggi ha, si fa per dire, in mano il timone della barca atlantica e, conseguentemente, occidentale, non è solo lecito, ma necessario, non fosse altro che per il fatto che dove stanno andando Putin e Xi lo si vede in modo chiaro.
Mentre Biden si chiede dove sta andando, dimostrando ancora una volta che gli Usa sono presieduti da uno che ha perso lucidità e sta perdendo completamente la credibilità (visto il suo coinvolgimento negli affari di suo figlio Hunter), Putin si sta appropriando di un’ampia parte dell’Africa e, conseguentemente delle materie prime e lo stesso lo sta facendo, con altre modalità Xi.
Contrariamente a quanto pensano (se pensano) gli strateghi Usa, che si può continuare a pensare che gli States siano l’unica potenza mondiale alla quale gli altri si devono inchinare, la realtà sta dicendo altro, ossia che l’Occidente è sempre più accerchiato e isolato e che, con la guida di chi non sa dove andare, rischia di essere travolto e annientato.
La vicenda Brics ci sta dicendo che Putin e Xi non sono isolati e che se qualcuno sogna di sconfiggere la Russia con il sacrificio degli ucraini si sbaglia. Questa è la realtà.
La realtà ci dice anche che un altro commander on chief che non sa bene dove andare è il rampollo dei Rothschild, al comando dell’Hexagone Balard, Esagono in confusione come il Pentagono, il quale si è persa la «Françafrique» e, conseguentemente, uranio, oro e un altro impressionante insieme di materie prime, molte delle quali essenziali per la tecnologia avanzata.
‘Where Am I Going?’ è la domanda angosciante dell’Occidente, privo di una leadership che sia in grado di prendere decisioni che non siano fuffa mediatica, idiozia propagandistica, produzione di distopia mentale (woke).
Mentre Xi e Putin, assieme ai Brics e ai golpisti africani, stanno circondando l’Occidente, di cosa si preoccupa Biden che non sa dove andare? Del clima.
Biden, il presidente più anziano in carica, pochi istanti prima aveva di dire che non sapeva dove stava andando, ha detto ai giornalisti che il paese aveva bisogno di “moltissimi più soldi” per affrontare i negazionisti del cambiamento climatico.
“Ci sono ancora alcuni negazionisti là fuori… avremo bisogno di un sacco di soldi in più per gestire tutto ciò di cui ti stai occupando”, ha detto agli operatori della FEMA in piedi e seduti dietro di lui.
Avete capito bene? Fuori non ci sono Putin e Xi, i golpisti africani, la rivolta contro l’Occidente, la guerra in Ucraina (della quale dovrebbe sapere molte cose), i Brics che intendono dedollarizzare la finanza, i Paesi Arabi passati con Putin e con la Cina, il Corno d’Africa uscito dal controllo occidentale e via elencando. No. Tutto questo passa in secondo ordine perché ci vogliono molti soldi per combattere i negazionisti del cambiamento climatico.
Non è un caso che in un recente sondaggio dell’Associated Press-NORC Center for Public Affairs Research, il 77% degli americani affermi che Biden sia troppo vecchio per essere efficace per altri quattro anni come presidente.
Come riferisce Newsweek, a luglio, Biden è inciampato mentre saliva le scale dell’Air Force One mentre lasciava Helsinki, in Finlandia. Quell’inciampo è avvenuto giorni dopo che alcuni giornalisti si sono chiesti perché un cartello: “Attento a dove metti i piedi” fosse stato avvistato sulle scale che portano all’Air Force One durante l’arrivo di Biden nel Regno. Biden è inciampato più volte mentre camminava sulle scale dell’Air Force One e ha commesso gaffe verbali che hanno attirato l’attenzione. Prima del vertice G7 di maggio Biden sembrava confuso e ha dovuto farsi guidare dal leader giapponese Fumio Kishida prima di inciampare e quasi cadere dalle scale, come ha riferito il New York Post.
Le gaffe verbali di Biden includono il riferimento alla Cambogia come Colombia, quando la prima ospitò un vertice internazionale guidato dai leader del sud-est asiatico e il dire che le truppe russe si stavano ritirando da “Fallujah”, mentre rispondeva a una domanda sulla guerra in Ucraina.
Saranno le nostre preoccupazioni radicali, estreme, ispirate dall’esterno da pan putinisti e anti atlantisti? Saremo anti sistema?
Riflettere sui guai dell’Occidente è stare dalla parte di Putin e di Xi oppure essere preoccupati per l’insipienza di chi lo governa?
Vogliamo porci qualche domanda in più?
Se tuo figlio e la tua famiglia prendono i soldi dai cinesi e dai russi, per non parlare del resto e se migliaia di e.mail dicono che tu ne eri a conoscenza. Se ci sono le prove che tuo figlio ti ha usato come brand e che tu lo hai portato in giro con l’Air Force Two, in questo modo legittimandolo. Se ci sono le prove che tuo figlio ha partecipato a incontri di Stato alla Casa Bianca e ha procurato biglietti di ingresso a eventi alla Casa Bianca ad amici vari mentre tu eri il vicepresidente di Obama.
Se, se, se. Chi sta con Putin e con Xi? E che coinvolgimento c’è dei Biden con la vicenda Ucraina?
Come si legge su Agenzia Italia del 28 settembre 2019, fonte credibile, “Hunter Biden entrò nel consiglio d’amministrazione della Burisma Holdings, compagnia ucraina del gas, nel maggio 2014, con uno stipendio di 50 mila dollari al mese. Il figlio di Biden venne scelto nonostante non parlasse la lingua e non avesse particolari esperienze nel campo energetico. Ma venne preso pochi mesi dopo la decisione di Obama di affidare al suo vice il compito di seguire la transizione politica in Ucraina, travolta dagli scandali, con il presidente Viktor Yanukovich costretto dalla “rivoluzione arancione” all’autoesilio in Crimea per evitare la guerra civile”.
“A quanto scrive il New York Times – prosegue Agenzia Italia -, la presenza di Hunter in Ucraina suscitò “forti preoccupazioni” in Obama. Appena qualche mese prima, Biden aveva portato il figlio in un viaggio di stato in Cina, dove Hunter aveva incontrato uomini d’affari, iniziativa che persino un ex consigliere di Obama, in un’intervista a luglio al New Yorker, aveva definito “preoccupante” perché “sollevava questioni se avesse fatto leva su possibili finanziamenti”. Il potenziale conflitto d’interessi affiora nel 2016 quando, con l’appoggio dell’Unione Europea, Biden minacciò di congelare un miliardo di dollari di aiuti a meno che i leader ucraini non avessero licenziato il procuratore generale Viktor Shokin, accusato di essere stato troppo morbido nella lotta alla corruzione di Stato. Decisione che poi venne presa. Lo stesso Biden se ne vantò durante un incontro pubblico nel 2018 ad una evento a cura della rivista Foreign Affairs con una frase che non ebbe bisogno di interpretazione: “Li guardai negli occhi e dissi, io parto tra sei ore, se il procuratore non è stato licenziato, non avrete i soldi. Beh, figlio di puttana. È stato licenziato”. Shokin stava indagando sull’azienda nel cui board figurava Hunter”.
“L’inchiesta – continua Agenzia Italia – riguardava il fondatore della compagnia, Mykola Zlochevsky, amico di Yanukovich, e un caso di tangenti milionarie per ottenere le licenze nello sfruttamento del gas. I fatti risalivano al periodo dal 2010 al 2012, ben prima dell’ingresso di Hunter, ma è stato nel periodo in cui il figlio di Biden figurava nel board che l’indagine era caduta e il procuratore mandato via. L’ex procuratore generale che decise l’archiviazione, Yuriy Lutsenko, in carica dal maggio 2016 al mese scorso, ha spiegato al Washington Post che Biden e il figlio non risultavano coinvolti. Ma l’imbarazzo resta. Non a caso, Hunter si è dimesso dall’incarico in aprile, quando il padre si è candidato”.
Biden ha più volte negato ogni coinvolgimento, ma ora migliaia di e.mail e le indagini del Congresso stanno dimostrando che il commader on chief che non sa dove sta andando sapeva cosa faceva suo figlio e con chi lo faceva e da chi prendeva i soldi.
Forse è ora di trarre le conclusioni di quanto sta avvenendo nel Paese che ha la maggiore responsabilità della Nato e dell’Occidente, perché se c’è qualche putiniano da cercare, forse è utile cercarlo inseguendo la pecunia.





