L’appello al voto consapevole
Con la conferenza del Sì di Parma si è concluso il mio tour de force per il referendum di domenica e lunedì.
Sono contento di essermi speso così tanto per affermare le mie idee anche se non sono giovane e non ho la resistenza di una volta quando, come una trottola, giravo nel mio collegio per l’elezione alla Camera dei deputati.
Vada come vada personalmente ho la coscienza a posto.
La coscienza di un socialista che ha combattuto tutte le battaglie per i diritti civili, allievo come mi ritengo del grande Loris Fortuna: dal divorzio alla legge sull’aborto, dalla maggiore età a 18 anni al diritto di famiglia e alla parità sessuale, dal referendum sulla responsabilità dei magistrati alle leggi di condono e di amnistia, al fine vita e al caso Englaro fino alla legge sulla separazione delle carriere e contro i partiti dei magistrati.
Poiché sono sempre stato anche radicale ho imparato da Marco Pannella, che mi onorava della sua amicizia, che i compagni di viaggio nel percorso per affermare le nostre idee vanno bene tutti.
Lui non discriminava mai nessuno se era convinto di una cosa. Quelli che invece lo fanno e cambiano posizione a seconda degli alleati è perché non hanno idee forti e dipendono da quelle degli altri.
Ora so che da lunedì niente sarà più come prima.
Ho difeso una legge che, in larga misura, era quella che noi socialisti e radicali avevamo presentato nel 2007.
Anzi, questa legge è più moderata di quella, che prevedeva la parità dei membri togati e di quelli laici nei due CSM, la presenza del Ministro della Giustizia in entrambi e l’affidamento a lui solo e non a un’Alta Corte, composta in maggioranza di magistrati, delle competenze disciplinari.
Penso che domenica si debba votare, come ha detto giustamente il direttore de L’Unità Piero Sansonetti, per assolvere o meno una magistratura malata in parte e colpevole di dipendere dai partiti dei magistrati.
Alla domanda di Enzo Tortora: “Io sono innocente. Mi auguro dal più profondo del cuore che lo siate anche voi”, rispondo col voto Sì.




