Home Opinioni TERZIANO: HO “SPENTO” LA MENTE PER PERCEPIRE LE ENERGIE SOTTILI.

TERZIANO: HO “SPENTO” LA MENTE PER PERCEPIRE LE ENERGIE SOTTILI.

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di Giorgio Cattaneo 

Andrea Terziario:  «Per un ingegnere come me, ve l’assicuro, non è stato facile approcciare il mondo delle energie sottili. È una dimensione a cui era approdato innanzitutto mio padre, medico. Il suo obiettivo? Curare i pazienti utilizzando l’energia presente ovunque, nella materia, e quindi anche nel corpo umano. Registrando emissioni d’onda disarmoniche, è possibile intervenire proprio sulle onde per ripristinare l’armonia. In quel caso devi “sentire” qualcosa: si tratta di percepire qualcosa che non riesci a vedere né a misurare. Il che non è il massimo, per un ingegnere, come potete immaginare».

«Quindici anni fa progettavo la demolizione di palazzi e viadotti: mi divertivo a sbriciolare il cemento secondo calcoli estremamente precisi. Però non smettevo di parlare con mio padre, che continuava a raccontarmi cose strane e per me assolutamente incomprensibili, allora. Così, pian piano, ho scoperto che questo mondo invisibile esiste davvero: ed è persino più concreto del cemento che sbriciolavo. La “colpa” è di mio padre: grazie a lui, anch’io sono entrato in questo mondo. Anche se non è facile percepirlo, né dimostrarne l’esistenza, si riesce comunque a interagire con esso, ricevendo ottime risposte. E alla fine, si riesce anche a darne una riprova scientifica».

«Beninteso, io sono un po’ come San Tommaso: devo sempre metterci il naso (e a volte l’ho sbattuto forte, il naso, esplorando questo mondo). Soprattutto, non avendo il background medico di mio padre, non mi sono occupato direttamente della salute delle persone. Da ingegnere ambientale mi sono occupato proprio dell’ambiente, perché mi incuriosivano molto le geopatie. Mi interessava capire come si può rilevare una vena d’acqua sotterranea e come è possibile percepire i Nodi di Hartmann. Volevo capire perché i gatti stanno sempre in un preciso punto della stessa stanza. Come tutti gli esseri viventi (uomini, animali, piante) anche il gatto sente la presenza del Nodo: che per lui è positivo, benefico, mentre per noi è problematico perché disturba il nostro equilibrio energetico».
 
«Così mi sono messo a girare per i prati, armato di due strumenti assolutamente “ingegneristici”: il biotensor e il pendolino! Seriamente: volevo riuscire a “spegnere” la mia mente ingegneristica, aprire la mente in modo diverso e arrivare finalmente a percepirle, queste energie invisibili. La loro esistenza, comunque, non ci deve stupire. Del resto, non vediamo neppure le onde di trasmissione dei canali televisivi: però l’apparecchio le interpreta, ricevendole tramite l’antenna. Allo stesso modo, sono riuscito a usare la mia mente come un’antenna, per sintonizzarmi su queste frequenze».
 
«Anche le geopatie, infatti, sono onde elettromagnetiche. Hanno una frequenza molto bassa e provengono dal sottosuolo. Problema: creano interferenze con il nostro organismo. Sono originate essenzialmente dalle faglie, le fratture geologiche, e dalle vene d’acqua sotterranea, veri e propri fiumi che scorrono anche a centinaia di metri di profondità. In superficie affiorano i reticoli di Hartmann e Curry: dove si incrociano si hanno i Nodi, che presentano un’interferenza più intensa».
 
«Rilevare questi punti in un appartamento o in un ufficio è importante per il nostro benessere: è sconsigliabile restare per molte ore in quei punti, perché alla lunga possono ridurre la nostra energia, abbassarci il tono vitale e persino concorrere all’insorgenza di patologie. Intendiamoci: da sola, una geopatia non ha il potere dei causare grossi danni, nell’immediato. Può diventare un problema se è presente dove c’è il nostro letto o la nostra scrivania: luoghi in cui trascorriamo molte ore al giorno, per anni».
 
«Affiancando mio padre nel trattamento medico dei malati terminali, ho scoperto che l’interferenza geopatica può essere una concausa della malattia stessa. E abbiamo visto che, riuscendo a schermare dalla sorgente geopatica la camera da letto, il paziente stava un po’ meglio e, soprattutto, reagiva meglio alle terapie. Vale anche per le persone sane: dormire bene è fondamentale, per affrontare la giornata. In definitiva: conoscere le energie sottili e imparare a controllarle aiuta sicuramente a raggiungere un maggiore benessere».
 
(L’ingegner Terziano con suo padre, il medico Emilio Terziano, intervistato da Gabriele Accornero sul canale YouTube del ProgettoAletheia.it: https://www.youtube.com/watch?v=OxKQ__1npKI).
 

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