Un candidato temuto da molti
A distanza di un anno dalla scadenza naturale – ma sarebbe meglio dire legale – della legislatura, l’idea di Vannacci (?!) sembra agitare l’animo, sia dei “pastori”, o presunti tali, che del “gregge”.
Ma sia l’idea che l’animo sono astrazioni, che servono a uno o altro scopo. Nient’altro.
E, pertanto, è lo scopo o gli scopi ciò che conta, tutto ciò in ordine al quale ognuno, “pastore” o “pecora”, fa i propri conti.
L’idea di una legge elettorale a doppio turno, vecchio cavallo di battaglia della sinistra, è così diventata ora un’idea della destra e, in specie, di Fratelli d’Italia.
Ma, davvero l’ascesa – concreta (!) e non astratta – del Generale nuocerebbe alla destra e, nel mentre, aiuterebbe la sinistra?
E quanto al sistema elettorale di doppio turno, garantirebbe maggiormente uno schieramento composito di destra o di sinistra?
In questi giorni, l’idea del “wokismo” sembra sia stata abbandonata anche dalla sinistra de noantri; dopo Conte e i silenzi imbarazzati e imbarazzanti della Schlein, perfino il sig. Ranucci ha infatti usato parole poco “woke” nei confronti di una sua ex collaboratrice, che ora sembra destinata a prendere il posto di lui alla conduzione di Report.
Ma, a sinistra, oltre che sconfessare il wokismo, e dileggiare coloro che avrebbero studiato poco o non abbastanza (quam mutata ab illa!!!), l’idea – vecchissima e non moderna come quella woke – è ora quella di accusare il “gregge” di non capire e, comunque, di non crescere “spiritualmente”, come avrebbe dovuto, ovvero seguire l’idea del novello “pastore” (Nibiru) di “pascere tutti gli dèi come pecore” (Enuma Elish, ca. 3000 e.a.).
Un’idea anche questa, ma nient’altro che un’idea.
Come ha riassunto, validamente ed efficacemente, Roberto Calasso: nulla che vada oltre (Sotto agli occhi dell’Agnello).
E, infatti, ciò che conta davvero è ciò che accade sotto i nostri occhi, così che la storia, quella vera, e la vita di ognuno insegnano che “gli alberi si riconoscono dai frutti”, e, se i frutti non sono buoni, non solo il “pastore” ma – ancor prima – il “gregge” finisce per non mangiarli più.


Angelo Giubileo, filosofo, giurista, giornalista e scrittore. Si è occupato e si occupa principalmente della divulgazione e comprensione del pensiero di Parmenide.


