
di Giovann Bernardini
Sono sempre stato critico nei confronti della filosofia politica di papa Francesco, in occasione della sua scomparsa ho postato uno scritto in cui esplicito alcune critiche nei suoi confronti.
Non sono un ipocrita e non mi nascondo dietro a un dito: su molti problemi il papa scomparso ha assunto posizioni vicine a quelle della sinistra, negarlo sarebbe sciocco e ipocrita.
Però fra questo e il tentativo di trasformate Francesco in una sorta di iscritto onorario al PD passa davvero una bella distanza.
Su alcuni temi, oggi assolutamente centrali nella politica dell’italica sinistra, il papa scomparso ha assunto posizioni lontane anni luce da quelle che questa difende.
Qualcuno finge di dimenticarlo, ma papa Francesco ha definito “omicidio” l’aborto e “sicari” i medici che lo praticano. Parole che neppure il più acceso degli anti abortisti si è mai sognato di usare e che avrebbero suscitato proteste oceaniche se pronunciate da chiunque altro.
Francesco si è occupato molto di politica, un errore a mio parere visto che un papa deve essere in primo luogo una guida spirituale, ha assunto spesso posizioni politiche vicine a quelle della sinistra, che è lecito criticare anche se sostenute dal papa.
Su altre questioni ha assunto posizioni che se sostenute da altri vengono definite di estrema destra, addirittura “fasciste”.
Varrebbe la pena di discutere seriamente di queste cose, senza cercare di strumentalizzare anche la morte del pontefice.





