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A NEW YORK OLTRE 150 PERSONE ARRESTATE, COMPRESI ALCUNI DOCENTI

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di Sergio Restelli

A New York oltre 150 persone arrestate, anche docenti

Netanyahu: “Antisemitismo nei campus Usa come in università tedesche anni ’30”.Quello che sta accadendo nei campus universitari americani è orribile. Bande antisemite hanno preso il controllo delle principali università. Hanno chiesto l’annientamento di Israele. Hanno attaccato gli studenti ebrei. Hanno attaccato le facoltà ebraiche. Ciò ricorda quello che accadde nelle università tedesche negli anni ’30”. Lo ha dichiarato il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, a proposito delle proteste contro Israele e contro la guerra a Gaza nei campus universitari americani. Tutto ciò “è inconcepibile. Deve essere fermato e condannato inequivocabilmente. Ma non è quello che è successo”, ha proseguito Netanyahu, secondo il quale la risposta di diversi rettori universitari a queste manifestazioni è stata “vergognosa” anche se “ora, fortunatamente, funzionari statali, locali e federali hanno risposto in modo diverso”.

Per il primo ministro, tuttavia, “bisogna fare di più. Non solo perché attaccano Israele, questo è già abbastanza grave, non solo perché vogliono uccidere gli ebrei ovunque si trovino, questo è sufficientemente grave. È anche perché dicono non solo morte a Israele, morte agli ebrei, ma morte all’America”.

Oggi è intervenuto anche il ministro israeliano della Difesa, Yoav Gallant, che su X ha scritto: “Le proteste che si svolgono nei campus universitari americani non sono solo proteste antisemite, ma incitano anche al terrorismo”.

Negli Usa sono oltre 150 le persone che sono state arrestate la notte scorsa alla New York University, uno degli atenei americani dove sono esplose le proteste e le occupazioni contro la guerra nell’enclave palestinese. Tra gli arrestati vi sono studenti, docenti e persone non collegate con l’università, fanno sapere dalla polizia che è intervenuta su richiesta dei vertici della Nyu. “Questo è un tipo di comportamento che stiamo vendendo in campus in tutto il Paese con individui che occupano uno spazio sfidando le regole dell’università – ha dichiarato Kaz Daughtry, vice capo della polizia di New York, sui social media – stati sicuri che la città di New York e la sua polizia sono pronte a reagire contro queste azioni proibite ed illegali”.Fermati studenti e professori che manifestavano per un cessate il fuoco a Gaza. A Tel Aviv nuova contestazione dei parenti degli ostaggi. Onu chiede inchiesta indipendente su fosse comuni a Khan Younis

Mentre Israele prepara all’offensiva contro Hamas a Rafah, nel sud della Striscia di Gaza, si susseguono gli appelli contro un attacco su vasta scala in un’area in cui sono costretti a vivere 1,2 milioni di civili sfollati. A Gaza il numero di persone uccise dallo scorso 7 ottobre, è ormai salito a 34.183, mentre 77.143 sono rimaste ferite nei raid. La violenza della rappresaglia israeliana sta provocando manifestazioni di protesta in molte università, con gli studenti che chiedono agli atenei di sostenere un cessate il fuoco a Gaza e di disinvestire dalle aziende con legami con Israele.

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  • Redazione

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