
di Sergio Restelli
La metafisica è un campo di studio che si concentra sull’essente, esaminando le questioni legate alla sua esistenza e alla sua partecipazione all’intero universo. Non riguarda solo speculazioni astratte o mondi al di là del nostro, ma mira a comprendere l’essente nella sua completezza.
La filosofia contemporanea si concentra principalmente sull’immanenza, cioè sulla realtà presente e tangibile. Tuttavia, la metafisica svolge ancora un ruolo essenziale nel garantire che la fisica teorica non si limiti a descrivere singoli aspetti del mondo, ma che tenga conto del tutto. La filosofia è una ricerca critica che si pone domande su tutto, chiedendo ragione del senso delle azioni e dei comportamenti umani.
Se perdiamo questo atteggiamento antidogmatico, perdiamo l’anima stessa della filosofia e la capacità di criticare sia l’ordine scientifico delle conoscenze che l’ordine politico in cui viviamo. Filosofia e scienza sono due dimensioni che si occupano dell’essente, perché se così non fosse, avremmo una filosofia limitata solo a questioni etiche e una scienza specializzata che analizza solo aspetti specifici dell’essente, senza relazionarli al tutto di cui fanno parte. La metafisica ci aiuta a vedere questa integrità che non è immediatamente evidente, ma che è importante riconoscere.
La metafisica concreta si occupa di comprendere il progresso scientifico e interrogarsi sulla differenza tra naturale e artificiale, che è al centro di tutte le scienze e delle tecnologie moderne, come l’intelligenza artificiale e la manipolazione genetica. Questo ci dà la possibilità di costruire una “nuova natura”. Ma la metafisica ci aiuta anche a capire dove stiamo andando, il significato di questo processo e cosa continua a differenziare l’essere umano dalla macchina.





