Magistrati che partecipano a eventi del PD con quale indipendenza giudicheranno?
Dico subito che al referendum voterò Sì.
Per il semplice motivo che tutti, dicasi tutti, sono stati della stessa opinione delle tesi che oggi si sottopongono al voto.
Detto ciò, non posso non rilevare l’inutile e controproducente estremizzazione.
Con tale atteggiamento si mischiano affermazioni sbagliate e giuste considerazioni che tutte mescolate o danneggiano o perdono del loro valore.
Ma poi vi è molto più pericolosamente una deriva di parte della magistratura a schierarsi… non tanto e solo sul referendum, ma più propriamente negli schieramenti addirittura di partito!
Due dichiarazioni hanno creato imbarazzo.
Purtroppo entrambi i protagonisti hanno affermato di essere stati fraintesi.
Quella della capo di gabinetto del ministero della giustizia e quella del presidente del tribunale di Brescia.
La prima è una idiozia e merita forte disappunto.
La seconda è la verità e merita attenta riflessione.
Il presidente del tribunale di Brescia ha descritto semplicemente ed appunto cosa accade.
Le sue parole non possono essere fraintese perché sono la normalissima rappresentazione dell’evidenza.
Che i membri del CSM debbano rispondere a chi li ha eletti, cioè alla “corrente” di appartenenza, è di tutta e incontrovertibile conoscenza.
Non sarebbe nemmeno scandalosa se le “correnti” fossero non una rappresentazione politica della magistratura, ma mantenessero quella invece utile rappresentazione di dibattito culturale sulla giustizia.
Purtroppo l’esperienza ci consegna una immagine di “correnti” dedite alla promozione dei propri componenti da un lato e dall’altro alla promozione delle proprie appartenenze politiche persino nelle scelte di giudizio.
Chiuso questo capitolo resta il disappunto, non credo sia esagerato, per quello che è il secondo aspetto evidenziato,
Curiosamente sempre a Brescia avviene ed essendo a Brescia qui posso rilevarlo.
In un numero ormai rilevante vi sono manifestazioni per il No organizzate da un partito, il PD, a cui partecipano magistrati operanti nei ruoli della magistratura a Brescia stessa.
Non a manifestazioni organizzate da “comitati del no”… manifestazioni organizzate da un partito politico ben preciso!
Pare ormai superfluo ricordare come un magistrato non solo debba essere “indipendente”, ma ancor più apparirlo.
Affermazione cardine del corretto procedere di ogni paese democratico.
Se l’apparire “indipendente” è ormai impossibile sorge il drammatico dubbio ancor più grave sul fatto che non lo sia!
Con quale tranquillità possa essere operante nella propria attività imprenditoriale o politica chi non è di quel partito assume un drammatico interrogativo.
Ma persino un semplicissimo cittadino protagonista suo malgrado di una controversia condominiale come può immaginarsi tranquillo se il contendente è di quel partito?
Non è superflua preoccupazione è fondamentale e fondante garanzia di democrazia.
Quantomeno rifletterci varrebbe la pena ed un discreto intervento di moderazione varrebbe fosse effettuato da chi molto autorevolmente la moderazione l’ha più volte invocata…





