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Qui rido io

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Polemiche sul referendum della giustizia

Il sorteggio rompe il meccanismo para mafioso delle correnti, questo verminaio correntizio come l’ha definito l’ex procuratore Antimafia Benedetto Roberti poi eletto con il PD al Parlamento europeo. Un mercato delle vacche.

“Lo scandalo Palamara ha mostrato tutto questo: ma hanno messo il coperchio su questo scandalo, 4 o 5 disgraziati costretti alle dimissioni, e poi nulla è cambiato”.

Sono le parole di Carlo Nordio al Mattino di Padova. Tostissime, non vi è dubbio.

Apriti cielo.

In campo Giuseppe Conte ed Elly Schlein.

“Giorgia chieda le dimissioni di Nordio e venga a riferire”.

E c’è l’infortunio di Bachelet.

“Esprimo composta costernazione per la reiterazione di attacchi eversivi”

“Se il governo non avrà la saggezza di farlo dimettere, ci penseranno fra poco i cittadini, votando No al referendum del 22 e 23 marzo, a mandare a casa, insieme alla sua cosiddetta riforma, il ministro che chiama mafiosi i propri magistrati”.

Bravo Bachelet: si è inventato un inesistente ed incostituzionale referendum sulla fiducia al Governo. Il padre, vittima delle B.R., si starà rigirando nella tomba.

Ma…. Il ministro respinge le polemiche:

“… Io mi sono limitato a citare le affermazioni di Nino Di Matteo, un noto Pm preso a modello dal PD e dalla sinistra, riportate dal Fatto quotidiano e da altri giornali, quindi fonti non particolarmente vicine a noi, nel settembre 2019.

Di Matteo parlò di ‘mentalità e metodo mafioso’. Altri esponenti del ‘partito del No’ si sono espressi, a suo tempo, in modo anche più brutale. Ne faremo un elenco e lo pubblicheremo”.

Un piccolo elenco ce l’ho anche io. Vedremo fino a quanto corrisponde.

Intanto, Schlein venga in aula a riferire, se vuole accompagnata dall’avvocato del popolo.

Gratteri: qualcuno si affanna a giustificarlo. Non ce l’aveva con gli italiani ma solo con i calabresi. Che, com’è noto, sono una razza a parte. E comunque Travaglio lo corregge: chi vota Sì non è un delinquente. Solo li aiuta. Perché chi vota Sì non è un delinquente, ma i delinquenti votano Sì.

Pensate che sia una burla? Purtroppo no. È sui giornali. Basta leggerli.

“Agitazione per il referendum sulla magistratura? Quello sul divorzio fu meno esasperato”.

E poi:

“Lo scontro tra mondo cattolico e laico fu durissimo, ma non si raggiunse il livello di esasperazione odierno”.

Un titolone e dintorni. Per dire un’ovvietà.

Quello sul divorzio era uno scontro tra modi di intendere libertà e società. Cioè un civile confronto. Ora è uno scontro di potere, non tra poteri. E chi ha più da perdere alza il tono.

Stavo per dire il livello. No quello è alla Pazzaglia: sotto i piedi.

Autore

  • Giuseppe Augieri

    Giuseppe Augieri, laureato in Economia e Commercio, Master alla SdA Bocconi, ha seguito corsi di alta formazione in statistica ed econometria. Progettista impianti, impiegato tecnico ENEL, Segretario Generale UIL – Energia, proprietario ed editore del giornale della Federazione, team leader dello start-up della società ENEL di formazione. Già Responsabile di analisi e controllo gestione di un'importante azienda e amministratore delegato di una sua costola internazionale.

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