Home Opinioni GRAZIE BREXIT. NULLA IN EUROPA SARÀ PIU’ COME PRIMA.

GRAZIE BREXIT. NULLA IN EUROPA SARÀ PIU’ COME PRIMA.

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di Giovanni Negri
 
Nulla sarà più come prima. Ci volle la Brexit per interrompere un film logoro e spalancare il sipario sulla verità.
Giusta o sbagliata che fosse, la scelta dei britannici chiarì in modo netto e inconfutabile che mai e poi mai loro avrebbero vissuto in una Europa e in un sistema senza democrazia, senza controllo popolare, senza vere istituzioni politiche, senza elettori che decidono, in una pallida UE in balia delle oligarchie nazionali, dei poteri finanziari continentali spesso in via di fallimento, di un Parlamento inutile che nulla conta e nulla decide, di una burocrazia cialtrona: in poche parole un’Europa che esiste solo nei velleitari piani quinquennali di sovietica memoria sbandierati dai palazzi di Bruxelles o nei grotteschi sogni di Superpotenza gridati in piazza per ammaliare le masse indifferenti e meglio coprire le concrete politiche di interesse dei soliti pochi.
Certo, la Brexit da sola non sarebbe bastata a far capire ciò che era realmente accaduto, ovvero la sciagurata e ben truccata politica Merkeliana che all’ombra di un Europeismo di facciata decise per un ventennio di giocarsi la carta dell’ Europa a trazione Tedesca su due tavoli: gli Stati Uniti buoni per garantire la difesa, il Cremlino e Pechino buoni per farci i veri affari. Solo una Europa senza democrazia ha potuto crederci, ha potuto ridursi alla Corte di Putin e alla Via della Seta, ha potuto trovarsi dipendente dal gas e dal petrolio sovietico (l’Italia fino al 90%), sino a quando lo Zar forte dei suoi nuovi diritti di Padrone decise che fosse gran tempo di fare anche un po’ di espansione.
Si: la Brexit non bastò, ci volle anche la tragedia Ucraina, i tentennamenti tedeschi davanti alla prepotenza del Cremlino, e infine l’onda democratica vera insieme al salutare Puff che ridusse il Grandioso Gasdotto NorthStream – simbolo della dipendenza europea – a una informe massa di metallo. Però senza la Brexit tutto ciò, questa verità ormai storica, non sarebbe stata visibile. Avremmo continuato a vivere nell’oblio dell’europeo che non conta nulla, che non può neanche decidere su se stesso, che si consola ascoltando le ebeti litanie degli utili idioti. Quelli che sapevano solo sventolare le loro ridicole piume da piccoli pavoni continuando a squittire e a dare del “Populista” a chiunque – britannici in testa – non chinasse la testa davanti alla Farsa. Sono passati gli anni ma a maggior ragione, anche a Londra, a me pare giusto e dovuto dirlo: grazie Brexit .

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  • Redazione

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