
Se pensavamo che la sfida in America fosse tra Donald Trump e Joe Biden ci sbagliavamo.
La sfida, ancora una volta, è tra Donald Trump e Hillary Clinton, il vero dominus del Partito Democratico.
A rivelarlo è il Washington Post, con il solito metodo di un’anticipazione smentibile, ma che con tutta evidenza va al centro del problema.
Gli americani, se dovessero scegliere Joe Biden come presidente, si troverebbero presto a fare i conti con il presidente Hillary Clinton.
Messo a nanna sleepy Joe, nel frattempo rieletto, ma incapace di reggere il mandato, anche perché travolto dagli affari di famiglia, ecco che delle imposte dimissioni porterebbero alla Casa Bianca lei, la vera responsabile di tutti i disastri che sono stati compiuti dai Dem e dai loro sodali negli ultimi trent’anni.
Vediamo come si sta svolgendo la sceneggiata che farà uscire dal cappello del prestigiatore la signora Hillary.
Nonostante i bassi numeri dei sondaggi del presidente Joe Biden e le diffuse preoccupazioni sulle sue capacità cognitive, secondo un sondaggio di Rasmussen Reports, la maggioranza degli elettori non approverebbe che il governatore della California Gavin Newsom sostituisse Biden nella lista nazionale del Partito Democratico nelle elezioni di novembre. Solo il 32% dei probabili elettori afferma che approverebbe che Gavin Newsom sostituisse l’81enne Biden come principale avversario di Donald Trump. Di questi, solo il 12% afferma che approverebbe fortemente un simile cambiamento.
Eliminato Newsom, si era parlato di Michelle Obama in sostituzione del vecchio Biden ma, evidentemente, lui deve stare in pista, perché se perde ha perso lui, se vince ha vinto qualcun altro e questo qualcun altro, guarda caso, potrebbe essere proprio lei, la first lady che non è riuscita a diventare first e basta, ossia presidente.
Una editorialista del Washington Post ha scritto che pensa che il presidente Joe Biden dissiperebbe le preoccupazioni sulla sua età se eliminasse il vicepresidente Kamala Harris come vicepresidente.
Eliminata Kamala Harris, del resto una sorta di ectoplasma che non è mai riuscito a materializzarsi, chi potrebbe essere il vice designato? Secondo il Post, Hillary Clinton.
Kathleen Parker, editorialista del Washington Post e vincitrice del premio Pulitzer, in un articolo, all’inizio di questo mese, ha affermato che la Clinton, l’ex segretario di stato di 76 anni che ha perso le elezioni presidenziali del 2016 contro Donald Trump, aiuterebbe ad affrontare il “dilemma dei vecchi bianchi”.
“Nessuno l’ha menzionata come possibile vicepresidente di Biden, per quanto ne so, ma perché non sostituire Harris con Clinton?”, ha scritto Parker.
La Parker ha osservato che Biden, già il presidente più anziano della storia degli Stati Uniti, con i suoi 81 anni, è alle prese con un “costante declino negli ultimi anni”. Ciò e reso evidente con “i suoi inciampi, la sua ricerca di parole, il suo occasionale sguardo vuoto”.
Allo stesso tempo, molti critici hanno deriso Harris definendola inesperta e hanno criticato la sua performance su questioni come l’immigrazione. Ciò potrebbe scoraggiare gli elettori preoccupati che lei sia a un passo dalla presidenza nel caso in cui Biden dovesse continuare a declinare o dovesse altrimenti abbandonare l’incarico.
La Clinton, sebbene sia una figura controversa, ha esperienza come first lady, senatrice e segretaria di Stato. Averla nella lista Biden al posto di Harris, secondo la Parker, rassicurerebbe gli elettori perché, in caso di necessità, lei potrebbe sostituire Biden durante il secondo mandato. “A 76 anni, potrebbe non voler farne parte, ma è difficile andare in pensione quando senti che il tuo lavoro non è finito”, ha scritto l’editorialista.
Eccoci al punto. A circa due mesi dall’inizio della vera campagna elettorale, dopo le nomination dei candidati dei due schieramenti, si capisce che Biden non sarà sostituito, correrà, ma con alle spalle una badante pronta a sostituirlo non appena avrà preso in mano le redini del Paese, ossia dopo il giuramento all’inizio del 2025.
Finalmente, grazie ad un gioco di prestigio, Hillary Clinton riuscirebbe a raggiungere l’obiettivo che ha mancato affrontando direttamente Trump.
Sarà da vedere, ovviamente, come reagiranno gli elettori che avranno di fronte una candidato alla Breznev, ossia un signore impagliato, dietro al quale spunta il presidente vero.
God Bless America.





