Le contraddizioni di una sinistra che ha perso la bussola
Ma di cosa parlate voi di PD, AVS e affini?
Pedro Sánchez, vostro leader di riferimento:
– lascia morire in mare un centinaio di migranti senza mandare neanche un gommone a salvarli;
– caccia a calci 48 mila clandestini senza neanche chiedergli chi sono;
– lascia quelli rimasti senza un tetto, senza cibo e senza acqua.
E mentre Ceuta diventa un inferno per i residenti e per i nuovi arrivati, lui se ne va in vacanza.
Sostituite ora Ceuta con Lampedusa e Sanchez con Meloni. Poi cominciate a gridare “fascista!”.
Siete dei poveri comunisti, o delle teste di xxxxx.
À votre guise! (A vostra scelta!).
Cominciamo con:
– proibire alle donne musulmane di coprirsi il viso;
– stabilire che l’accesso alle case popolari, alle borse di studio, al welfare in generale, è riservato a chi ha ottenuto la cittadinanza italiana, o almeno abbia un lavoro, paghi le tasse e risieda in Italia da almeno 10 anni;
– proibire la propaganda nelle scuole, compreso il festeggiare Ramadan, di una religione che non ha alcuna intesa con lo Stato e può essere praticata solo privatamente;
– stabilire con legge Costituzionale che il ministro dell’Interno può espellere, senza possibilità di impugnazione, chiunque risulti senza lavoro e senza fissa dimora da un anno, o sia imputato di un reato con pena massima non inferiore ad anni uno, salva la facoltà per l’imputato di partecipare al processo per via telematica;
– affidare alle Forze dell’Ordine e all’Esercito la vigilanza armata delle zone infestate dai maranza e di tutte quelle a rischio, con regole d’ingaggio che prevedano l’uso delle armi, come in un teatro di guerra, dato che ce l’hanno dichiarata loro;
– chiudere tutte le moschee perché non in regola con la costituzione.
Così, o i nostri ospiti non invitati se ne andranno da soli, o potremo liberarcene rimandandoli a casa, o altrove, prima che loro lo facciano con noi.
Oltre a Sánchez, che ci fa i dispettucci da bulletto, ora ci si mette pure Merz, quello promosso Cancelliere con la seconda votazione, cioè “con lo scappellotto”, come si diceva un tempo.
Immagino la gioia di Macron all’idea di scagliarsi anche lui contro l’Italia, suo copione preferito.
Vogliono mandarci, Sánchez i suoi marocchini, Merz 20.000 irregolari, solo perché sono sbarcati a Lampedusa.
Tre morti che camminano ancora, solo per ora…
La Repubblica Romana si trasformò in Principato con Cesare e, definitivamente poi con Augusto, quando il Senato dimostrò che non riusciva a guardare oltre i confini dell’Italia e curava più gli interessi dei senatori, che quelli dello Stato.
Anche Cesare era un comandante militare. E anche Augusto. Ma erano, prima ancora, dei raffinati politici, con una visione storica globale.
La differenza con i nostri tempi sta qui. Per fortuna.
À la manière de… Guido Gozzano.
Togliatti impagliato, il busto di Enrico e di Letta.
Quel 40 per cento, la fretta con cui lo han consumato.
Il Nazareno un po’ tetro, i circoli senza più iscritti.
I cuori feriti, trafitti da mille schegge di vetro.
Il gran lampadario vetusto che pende a mezzo il salone
e illumina chi con le buone, ma con pessimo gusto
indica quelle vie nuove, foriere di altri disastri
da percorrere assieme ai furbastri che non c’erano nel diciannove!
Si aspetta che arrivi Speranza, con l’amica Boldrini,
invece arrivan meschini, come in macabra danza
Elly con pausa teatrale, il buon Zingaretti spaesato,
la Bindi col volto imbronciato, col babbo la mamma e il messale.
Ma non vi rivedo nel fiore, amiche di nonna! Ove siete,
o sole che forse potreste levarmi un cruccio dal cuore.





