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Immigrazione, molti ancora non capiscono cosa c’è dietro

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Immigrazione

Come arginare l’emergenza demografica

Era il 2009 quando per la prima volta ho sentito la favoletta di una società, quella italiana, che per sopravvivere aveva bisogno di 500.000 immigrati l’anno.

A dirlo fu Bruno Tabacci a Parma nell’assemblea fondativa di Alleanza per l’Italia, il movimento centrista voluto da Rutelli.

Già allora mi sembrava una sciocchezza. L’Italia era un Paese che stava rapidamente invecchiando, ma non era ancora all’emergenza demografica di oggi.

In quegli anni inoltre avevamo un gravissimo problema di disoccupazione giovanile e sentire un politico che caldeggiava l’arrivo di migranti dall’Africa, quando non c’era lavoro neppure per i nostri giovani mi pareva demenziale.

Mi fu subito chiaro che l’interesse di certa politica all’incremento del fenomeno migratorio, era dovuto alla volontà di importare sacche di lavoratori a basso costo, con la certezza che sarebbero vissuti di assistenzialismo di Stato, dipendenti, quindi, da quella stessa politica che ne favoriva la venuta nell’ottica di poter contare in prospettiva su un consolidato serbatoio di voti “di riconoscenza”.

Quale altra logica poteva esserci per far venire in Italia e mantenerne gran parte con denaro pubblico centinaia di migliaia di giovani africani privi di cultura, e nel contempo far fuggire all’estero altre centinaia di migliaia di giovani italiani laureati o diplomati che da noi erano privi di prospettive?

Il risultato di questa politica è sotto gli occhi di tutti: salari medi che oggi sono inferiori a quelli di 20 fa; degrado strisciante che si è impadronito delle nostre città; microcriminalità dilagante; oltre la metà della popolazione carceraria costituita da stranieri; regresso culturale generalizzato particolarmente concentrato nella gioventù; violenza sociale; ideologie imperanti che annichiliscono ogni ragione; odio religioso; terrorismo; ma soprattutto 5 milioni di nuovi elettori per questi politici imbelli e traditori.

Intanto, mentre noi italiani perdiamo la nostra identità e veniamo cacciati dal nostro Paese, i politici di allora sono ancora tutti lì, con 20 anni di più sul groppone e con gli stupidi eredi che si sono allevati in grembo, a godere del trionfo del loro miserevole operato.

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