L’intervento del Capo di gabinetto del Ministero della Giustizia mostra il paradosso dei libertari o liberali
Le parole della Capo di gabinetto Bartolozzi hanno scatenato la reazione prevedibile.
Nel programma televisivo aveva detto: “Diciamo la verità, finché le cose non ci capitano sulla pelle, voi non avete idea cosa vuol dire”.
E ancora: “Il penale uccide le persone, rovina la reputazione, uccide le famiglie. Poi può essere che dopo quindici anni una parte si sente dire che il fatto non sussiste. Ma nel frattempo il penale tocca la vita delle persone”.
Fino alla frase che ha fatto esplodere tutto: “Votate sì e ci togliamo di mezzo la magistratura, che sono plotoni di esecuzione”.
L’indignazione è arrivata puntuale.
Ma c’è un paradosso che vale la pena sottolineare: sarebbe singolare che a scandalizzarsi fossero proprio coloro che si definiscono libertari o liberali, cultori di Sciascia, eredi del pensiero illuminista sulla giustizia.
Perché quella tradizione – la stessa che molti oggi esibiscono come un’insegna – ha detto cose non troppo diverse da Bartolozzi, con parole più raffinate ma con la stessa sostanza.
Salvatore Satta, che Leonardo Sciascia citava nell’esergo di Porte aperte, descriveva il processo come il luogo che si pone “con una sua totale autonomia di fronte alla legge e al comando”: necessario, certo, quasi insostituibile – perché senza di esso resterebbe solo l’esercizio diretto e brutale del potere – ma non per questo immune dal trasformarsi in qualcosa di oscuro.
Satta stesso, in quelle pagine, tracciava una linea sottile tra il tribunale formale e il tribunale rivoluzionario del 1792, con i suoi “borghesi in mantello nero e cappello a piuma” che perfezionavano sui loro seggi l’opera della folla.
Leonardo Sciascia, quando scrisse Porte Aperte, ambientato durante il fascismo, in un inciso ha fatto chiaramente capire che era di profonda attualità.
Bartolozzi ha detto “plotoni di esecuzione”. Satta parlava di folla imbestialita che trovava nel processo la sua legittimazione. La sostanza non è poi così lontana.
In fondo abbiamo avuto il caso Tortora, ma anche tanti altri casi mediatici recenti. E sono stati eccome dei plotoni di esecuzione. Chi vuole indignarsi, si accomodi. Ma almeno sia coerente con se stesso e delle eventuali letture che ha fatto.





