Home Opinioni L’ODISSEA PER OTTENERE IL PASSAPORTO

L’ODISSEA PER OTTENERE IL PASSAPORTO

0

Qualcuno, come il sottoscritto, sta pensando di chiedere asilo politico a un qualsiasi Stato, degno di questo nome, che gli consenta di esercitare la propria facoltà di viaggiare.

Nell’ufficio italico “come rendere complicate le cose semplici” hanno raggiunto il top; infatti, per ottenere il rinnovo del passaporto, in teoria, si hanno due possibilità:

la prima è quella di recarti presso l’ufficio postale di residenza e la seconda è quella di recarsi direttamente in un qualsiasi commissariato però, è questo è già il primo ostacolo, “preferibilmente in quello competente territorialmente in relazione alla residenza o domicilio” ma scoprire se c’è un commissariato dove risiedi è cosa impossibile.  

Provo ad andare al mio ufficio postale dove risiedo e, come temevo, non sono abilitati alla pratica del rilascio dei passaporti.

A quel punto cerco un commissariato che dove vivo non c’è.

Allora ne trovo uno a ben 60 Km e telefonando l’interlocutrice mi conferma ciò che sospettavo lo si può fare solo: “prenotandosi on line nel sistema dell’Agenda Elettronica” e quei milioni di soggetti che non usano o non sanno usare il pc? Semplice: sono esclusi!

Dopo varie suppliche a conoscenti ed amici trovo chi mi aiuta ad entrare nel sito https://passaportonline.poliziadistato.it/ e qui il citato ufficio che rende le cose complicate si supera in quanto ci sono due criptiche possibilità:

“entra con Spid” o in alternativa “entra con CIE”.

A questo punto mi ritorna in mente il comico Enrico Montesano che in molti suoi schetch si chiedeva: “E che vo’ di?”

SPID vuol dire secondo il sito della polizia di Stato che è “il sistema unico di accesso ai servizi online della Pubblica Amministrazione. Se hai già un’identità digitale SPID, accedi con le tue credenziali. Se non hai ancora SPID, richiedilo ad uno dei gestori”.

Per cui non avendo questo fantomatico SPID sei costretto a chiederlo ad uno dei tuoi gestori.

Ma chi sono i miei gestori? Altra ricerca da affrontare.

CIE, secondo sempre il sito della polizia di Stato, vuol dire “lo schema di identificazione che consente l’accesso ai servizi digitali erogati in rete di pubbliche amministrazioni e privati, mediante l’impiego della CIE, come previsto dall’art. 64 del Codice dell’Amministrazione Digitale”.

Articolo 64 del codice dell’amministrazione digitale? Ma sono finito nella manzoniana Milano dall’avvocato “Azzeccagarbugli?”

Anche qui notte più fonda non poteva esserci.

Quindi nessuna prenotazione!

Ma oltre a SPID e CIE i problemi non sono per nulla terminati; infatti, bisogna scaricare un modulo dal sito della Polizia di Stato,  da compilare in ogni sua parte. A questo punto UN’altra ricerca di aiuto per poter scaricare il modulo.

Avere un Documento di identità in corso di validità.

Due fotografie identiche (formato ICAO) a volto scoperto e su fondo bianco, anche qui ma ICAO che vo’ di?

Ovviamente Pagamento di € 42,50 da effettuarsi sul c/c postale n.67422808, altra fila alle poste.

Contribuito amministrativo di € 73,50 che però non spiega dove e come pagare

Infine, passaporto eventualmente posseduto.

La pretesa assurda è legata al fatto che tutti devono digitalizzarsi altrimenti perdono i propri diritti.

La pubblica amministrazione applica norme scritte da chi non si cala nella realtà “fattuale” del proprio paese e crea cittadini emarginati, quando occorrerebbe avere anche l’alternativa materiale di uffici verso cui potersi indirizzare per poter ottenere i propri diritti.

Ritornano in mente, con alcuni film del grande Totò, l’epoca degli “scrivani” che sapendo leggere e scrivere stazionavano con tavolini e sedie vicino agli uffici pubblici ed aiutavano la gran parte dei cittadini dell’epoca ad usare per loro conto la scrittura per chiedere o ottenere un diritto.

Autore

  • Redazione

    Nuovo Giornale Nazionale è una testata Online totalmente indipendente, di proprietà dell’associazione Libera Stampa e Libera Comunicazione LIBERCOM.

Ricevi i nostri articoli via mail!

Ogni giorno i contenuti del Nuovo Giornale Nazionale sulla tua casella di posta elettronica

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui