
Forse davvero Trump, distruggendo con le bombe una possibile bomba, ha disinnescato la vera bomba, ossia la guerra tra Israele e l’Iran. Ora non c’è più il motivo per il quale Israele è partito lancia in resta per evitare che l’Iran potesse avere la bomba nucleare e così avere la possibilità di realizzare la minaccia che da sempre gli ayatollah predicano, ossia di cancellare Israele dalla faccia della Terra.
Tre funzionari anonimi di Teheran hanno detto al “New York Times” che le autorità iraniane hanno “coordinato” con le controparti del Qatar gli attacchi contro le basi militari statunitensi nel Paese, avvertendo Doha “per tempo” in modo da minimizzare il numero di eventuali vittime.
I tre funzionari hanno aggiunto che l’Iran ha “bisogno di dare una risposta simbolica” agli attacchi sferrati nel fine settimana dagli Usa contro i siti nucleari iraniani. E Trump ha ringraziato l’Iran per la risposta simbolica.
“L’Iran ha ufficialmente risposto alla nostra distruzione dei suoi impianti nucleari con una reazione molto debole, come ci aspettavamo, e a cui abbiamo risposto in modo molto efficace”, ha affermato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in un post su Truth Social.
“Sono stati lanciati 14 missili – ha aggiunto Trump – 13 sono stati abbattuti e uno è stato “liberato” perché diretto in una direzione non minacciosa. Sono lieto di annunciare che nessun americano è rimasto ferito e che non si sono verificati danni gravi.”
Trump ha poi affermato: “Si sono liberati completamente dal loro “sistema” e, si spera, non ci sarà odio. Voglio ringraziare l’Iran per averci avvisato tempestivamente, il che ha permesso di non perdere vite umane né di ferire nessuno. Forse l’Iran può ora procedere verso la pace e l’armonia nella regione, e incoraggerò con entusiasmo Israele a fare lo stesso!”.
“Congratulazioni mondo, è tempo di pace”, ha detto poi Trump in un altro post su Truth Social.
L’obiettivo del presidente degli Stati Uniti è porre fine alla guerra tra Israele e Iran e lo farà capire chiaramente al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, ha riferito Axios, citando un funzionario della Casa Bianca.
“Vogliamo un accordo e non vogliamo altre guerre”, avrebbe affermato il funzionario.
Il Qatar dal canto suo si riserva il diritto di rispondere direttamente in modo equivalente alla natura e alla portata di questa “sfacciata aggressione”, in conformità con il diritto internazionale.
Lo ha scritto su X il portavoce del ministero degli Esteri qatariota, Majed al Ansari. Il Paese del Golfo “condanna fermamente l’attacco alla base aerea di Al Udeid da parte delle Guardie rivoluzionarie iraniane. Consideriamo ciò una flagrante violazione della sovranità dello Stato del Qatar, del suo spazio aereo, del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite”.
“Le difese aeree del Qatar hanno sventato con successo l’attacco e intercettato i missili iraniani”, ha scritto Majed al Ansari. “Sottolineiamo inoltre che il proseguimento di tali azioni militari di escalation comprometterà la sicurezza e la stabilità nella regione, trascinandola in situazioni che potrebbero avere conseguenze catastrofiche per la pace e la sicurezza internazionale”, ha aggiunto il portavoce. Al Ansari ha chiesto “la cessazione immediata di tutte le azioni militari e un serio ritorno al tavolo dei negoziati e al dialogo. Inoltre, lo Stato del Qatar è stato uno dei primi Paesi a mettere in guardia contro i pericoli di un’escalation israeliana nella regione. Abbiamo costantemente chiesto che le soluzioni diplomatiche fossero considerate prioritarie e abbiamo sottolineato l’importanza del buon vicinato e della prevenzione dell’escalation”. Inoltre, ha proseguito il portavoce, “la base era stata evacuata in precedenza, in conformità con le misure di sicurezza e precauzionali stabilite, date le tensioni nella regione”. Infine, ha concluso Al Ansari, “sono state adottate tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza del personale della base, inclusi membri delle Forze armate del Qatar, forze amiche e altri. Confermiamo che l’attacco non ha causato feriti o vittime”.
Sorprendente e incomprensibile il comunicato dell’ayatollah Khamenei: “Non abbiamo aggredito nessuno e non accettiamo assolutamente di essere aggrediti da nessuno, né ci sottometteremo ad alcuna aggressione. Questa è la logica della nazione iraniana. #Araldo_della_Vittoria”. Così in un post sull’account X in riferimento all’attacco dell’Iran alle forze statunitensi in Qatar.
Comunque sia, il motivo del contendere non c’è più. Forse davvero è ora di chiudere la vicenda.





