
di Giuseppe Augieri
Il 9 Maggio a Mosca si fa chiarezza, almeno per chi vuole capire.
Saranno presenti al massimo livello, oltre al Presidente cinese Xi Jinping, anche Bielorussa, Brasile, Venezuela, Cuba, l’autorità palestinese, l’Armenia, l’Azeria nonché i leader di Indonesia, Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan, Turkmenistan, Uzbekistan, Laos e Guinea-Bissau. L’India ha ritirato la partecipazione, ma solo a causa della situazione prebellica con il vicino Pakistan. Potrebbe esserci anche la Corea del Nord con Kim Jong: sarebbe un colpo vedere che, per essere a Mosca, i due avversari Cina e Corea mettono da parte le ostilità tra loro. Per i Paesi Europei prevista la presenza del primo ministro slovacco Fico e del presidente serbo Vucic.
Non è per caso che ho fatto l’intero elenco. E’ chiaro a tutti che succede? Ma non basta.
Truppe di 13 Paesi sfileranno con quelle russe. Previsti una pletora di colloqui bilaterali per definire commerci, mercati, strategie economiche (e non solo economiche), prospettive, accordi.
Insomma la “sostanza” dei BRICS-plus più un pezzo di Asia e simpatizzanti non proprio secondari riuniti per dire qualcosa sulla quale sarà bene finalmente riflettere. Abbiamo “isolata” la Russia? Ma lo capiamo che è solo un sogno ed anche pericoloso?
Sembra formalizzata una aggregazione, potente sotto ogni punto di vista, antioccidentale e anti USA nelle sue prospettive, anche a breve. Globalizzazione e predominio degli USA sono il passato storico. Il mondo per ora è bipolare. Inutile girarci intorno. E Trump non ha regole tranne “chi non è con me, è contro di me”.
Riprendo il mio ritornello sulla necessità di fare l’Europa. Ma quella vera. Non quella con le debolezze politiche manifestate con la nomina di Metz solo al secondo scrutinio e con il governo di minoranza francese, non quella degli “scherzetti” tra i diversi Paesi, non quella senza una politica commerciale comune, non quella dell’assenza di un programma economico sostituito da una corsa all’investimento sulla difesa: e speriamo almeno producendo non solo armi. Una Europa vera.
Sveglia!!! Non ci piace, ma questo è: perché il “nostro mondo” con l’energia importata a basso costo dalla Russia e dall’est, con l’esportazione di prodotti di alto valore in Cina, senza grandi spese per la difesa, perché ce la pagavano gli americani con la Nato, quel mondo dove la Russia era nel G8, non c’è più. Se non c’è una Europa vera (perché quella farlocca è solo una menzogna di Europa dalla vita breve e dalla morte dolorosa) non resterà altra soluzione che scegliere con chi stare: Trump o Xi Jinping.
E le chiacchiere stanno a zero.
Non fosse una tragedia vera e per tutti, mi siederei sulla riva del fiume a sorridere nel vedere i contorcimenti di non pochi qui da noi.





