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IL RISIKO MONTE PASCHI, MEDIOBANCA E GENERALI

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di Marforius

Il felpato mondo bancario è perennemente in movimento. Soprattutto l’ambito dei soggetti maggiori, governati da minoranze organizzate, che godono una sorta di rendita di posizione, derivata dagli enormi flottanti posseduti dai piccolissimi risparmiatori, che in realtà non hanno nessun peso nelle scelte societarie, sta mettendo in atto strategie per conquistare ulteriori posizionamenti nel mondo finanziario e assicurativo.

Dopo l’assemblea di Generali, nella quale Mediobanca, il maggior azionista, ha avuto la meglio sulla cordata di Caltagirone e di Assogestioni, rimane comunque sullo scenario l’offerta del Monte dei Paschi di Siena, fatta per il tramite di una OPS (Offerta Pubblica di Sottoscrizione), che nei fatti è sostenuta dal governo e da soci rilevanti quali  il Ministero dell’Economia, la  Delfin dei Del Vecchio e diverse società del gruppo Caltagirone, cui potrebbe aggiungersi il Banco BPM, che sembra non voler accettare le offerte di Unicredit, come pure da grandi fondi internazionali, atteso anche il risultato dell’assemblea del Monte riguardo l’aumento di capitale finalizzato alla OPS in parola (cosa che evidentemente cambierebbe le carte in tavola qualora l’offerta Unicredit avesse successo).

Il Monte dei Paschi si pone in tal modo alla guida di una compagine, che ricomprende Banco BPM-Anima Anim, che ha come obiettivo la creazione del terzo polo bancario.

Il governo ha preannunciato, peraltro,  la possibilità di esercitare il cosiddetto diritto alla golden power, peraltro contestato dal gruppo parlamentare europeo del Movimento 5 Stelle.

L’eventuale successo dell’operazione avrà evidentemente una incidenza sulla governance di Mediobanca e sull’azionariato di  Assicurazioni Generali, con tutto quello che può conseguire anche in termini di governance.

Ai nastri di partenza l’operazione del Monte dei Paschi e dei suoi compagni di cordata potrebbe avere successo, visto il rilievo di Delfin (gruppo Del Vecchio) e del gruppo Caltagirone in Mediobanca, come pure nello stesso MPS, come pure il fatto che Delfin e Caltagirone sono azionisti di rilievo anche delle Generali.

La partita resta comunque non facile in quanto Mediobanca rimane un soggetto nel quale coesistono interessi finanziari e privati di assoluto livello. Pertanto l’esito di questa azione, non è definibile con certezza, visto anche il prevedibile accaparramento azionaria che ci sarà verosimilmente nei prossimi giorni nei mercati regolamentati da parte degli attori principali e dei fondi di investmento.

Autore

  • Marforius

    MarforiusMarforius, il Marforio del XXI secolo, in omaggio alla celebre statua "parlante" di Roma. Proclama la verità senza filtri ed esprime, in modo sferzante, il malcontento popolare e le proteste politiche e sociali degli italiani verso chi, fingendo di fare gli interessi del Belpaese, fa i propri.

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