di Alessandro Roazzi
Adesso ci accorgiamo che la destra …difetta di classe dirigente adeguata. Che scoperta! Ma perché non ci si domanda invece come mai trasversalmente la politica, sempre più di clan, non a caso, privilegia la fedeltà rispetto alla competenza, che si porta addietro sciaguratamente un senso critico che ormai è fuorilegge da destra a sinistra?
È’ perfino ridicolo evocare lo…scandalo delle nomine all’ultimo momento, facendo finta di non ricordare cosa è avvenuto nel passato quando, ad esempio finivano le legislature …e dai!
Penso sia invece più pericoloso uniformare sempre più vistosamente le vicende politiche alla cronaca nera ed al gossip per recuperare attenzione, quasi che la scena della comunicazione sia diventata un gigantesco rotocalco che passa dalle passioni…politiche agli omicidi ed alle meteore dello spettacolo con la stessa intensità di interesse.
Per un vecchietto come me da tristezza infinita. Come ti giri osservi avanspettacolo: il campo largo che è reso palude da primedonne, la destra che è agli antipodi di un verosimile partito conservatore, le battute che hanno soppiantato ragionamenti e seppellito volontà residue di confronto.
Tutto è definibile più come frutto di impazzimento “recidivo” che figlio di progetti utili al Paese.
Guardiamo solo al piano Draghi sull’Europa la cui …maestosità di risorse, 800 miliardi, s’impone da sola e fa apparire una propostina da quattro soldi quella della Schlein avanzata finora nel deserto per avvicinare le opposizioni.
Mondi inavvicinabili. E dire che il piano Draghi superficialmente annusato mi crea dubbi: intanto avrei preferito …con il cambio di fuso “millenario”… una rivisitazione di quello Delors, nostalgia; ma poi ho il dubbio che possa tentare di perpetuare ancora supremazie franco-tedesche supportate dai soliti potentati che allo stato attuale manco quei due Paesi come son messi potrebbero supportare.
Non la vedo bene per niente.




