
di Giovanni Bernardini
Il pianeta è malato, è sporco… salviamo il pianeta…quante volte non abbiamo sentito simili espressioni?
Evitiamo di discutere sugli allarmismi continui che i media ci elargiscono quotidianamente, soffermiamoci sull’analisi della parole.
Ha senso parlare della sua “salvezza”?
La risposta è molto semplice, no, simili espressioni sono totalmente prive di senso.
L’errore si basa su una confusione non si sa bene se volontaria o dovuta solo ad ignoranza: si riferiscono al “pianeta” concetti che hanno un senso solo ed unicamente se riferiti all’uomo.
Concetti come quelli di salute o malattia, pulizia o sporcizia valgono ed hanno un senso unicamente se riferiti agli esseri umani, sono privi di senso se riferiti al “pianeta”.
Nelle viscere della terra si nascondono ferro e petrolio, gas e carbone, questo rende forse “sporco” il pianeta? Ovviamente no. E’ l’uomo a considerare “sporca” dell’acqua in cui sia stato versato del petrolio, per il “pianeta” si tratta solo di una certa mistura di acqua e petrolio.
Un tempo sul pianeta terra non esisteva la vita, era “malato” il pianeta in quei tempi lontani? Su mercurio fa un caldo infernale, su Nettuno invece un freddo mostruoso: sono “malati” Mercurio e Nettuno? Di nuovo, i concetti di malattia e salute hanno senso se riferiti all’uomo o, al massimo, alle creature viventi, non ne hanno nessuno se riferiti al “pianeta”. Marte non era “sano” quando ospitava (forse) qualche forma di vita, non è “malato” oggi che pare non ne ospiti più nessuna.
Considerazioni simili si possono fare a proposito degli inviti a “salvare” il pianeta. In natura stelle e pianeti si formano e poi si disfano. Ogni istante vede la scomparsa in qualche buco nero di innumerevoli stelle e pianeti, questo significa che per loro non c’è “salvezza”? No! Di nuovo, il concetto di salvezza è specificamente umano. Ci si salva dalla morte quando si riesce ad evitare un pericolo, curare una malattia, in definitiva, a rimandare la morte. Tutto questo ha senso e valore positivi per l’uomo. Perde ogni senso e valore se riferito ai pianeti o alle stelle. Per loro ruotare nello spazio-tempo o venire annichiliti in un buco nero è assolutamente lo stesso.
Concetti semplici, addirittura ovvi, per chiunque sappia usare un po’, solo un po’, il cervello.
Ma valli a far capire ai “diversamente, molto diversamente, intelligenti” che imperversano sui media!





