Meloni: “Sulla NATO rispettiamo gli impegni ma stabiliamo noi i modi”
Nella dichiarazione finale del vertice NATO che si è tenuto ad Ankara, si sottolinea come l’Iran non debba “mai avere l’arma nucleare” e come la Russia rappresenti una “minaccia a lungo termine per la sicurezza euro-atlantica”.
Presente anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ha avuto un colloquio con Donald Trump. “Concederemo a Kiev la licenza per produrre i missili Patriot”, ha detto il leader americano.
I capi di Stato e di governo dell’Alleanza Nord Atlantica, riuniti ad Ankara, hanno riaffermato il loro “incrollabile impegno per la difesa collettiva ai sensi dell’articolo 5 del Trattato di Washington e per il legame transatlantico. Un attacco a uno è un attacco a tutti. La nostra unità, solidarietà e forza collettiva rimangono il fondamento della pace, della sicurezza e della prosperità per il miliardo di cittadini della nostra Alleanza di nazioni libere e democratiche. Rimaniamo fedeli al nostro approccio a 360 gradi in materia di deterrenza e difesa”.
“L’Ucraina – si legge nel comunicato – contribuisce alla sicurezza transatlantica e gli Alleati sono uniti nel loro incrollabile sostegno all’Ucraina nella difesa della sua libertà, sovranità e integrità territoriale”.
“Gli Alleati europei e il Canada finanziano attualmente la stragrande maggioranza dell’assistenza alla sicurezza fornita all’Ucraina attraverso mezzi bilaterali e multilaterali. Gli Alleati sottolineano che tale sostegno deve essere equo, prevedibile e sostenibile a lungo termine”.
Rispettiamo gli impegni ma stabiliamo noi i modi. Lo ha dichiarato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in conferenza stampa al termine del summit della NATO.
“Vogliamo chiaramente rispettare gli impegni, lo faremo, e lo stiamo facendo già, però lo vogliamo anche fare in modo sostenibile, cioè stabilendo noi i tempi, stabilendo i modi, stabilendo le priorità in base al contesto, in base alle nostre possibilità. Siamo convinti che sia però assolutamente necessario farlo, particolarmente in un tempo come questo”.
Nello specifico, Meloni ha spiegato: “Per quello che riguarda le basi, non è che abbiamo preso delle decisioni o abbiamo fatto delle scelte così, un giorno ne facciamo una, un giorno ne facciamo un’altra. Abbiamo avuto una linea molto chiara dall’inizio del conflitto in Iran. E quella linea la manteniamo”.
“Abbiamo rispettato i nostri impegni come sempre fanno le nazioni serie, ma dopodiché abbiamo detto che non avremmo partecipato agli attacchi all’Iran e non stiamo partecipando agli attacchi all’Iran e non parteciperemo agli attacchi”, ha aggiunto.
“Non vedo risultati concreti in Iran dall’operazione militare”, ha aggiunto Meloni. “Non perdo la speranza di procedere con un negoziato”.
Per quello che riguarda l’investimento politico io non mi pento di nulla di quello che ho fatto. Ho fatto un investimento politico per convinzione sull’unità dell’Occidente. L’ho rivendicato a 360 gradi. Non è una strategia che ho messo in campo con l’arrivo di Donald Trump”, ha dichiarato Meloni, in conferenza stampa al termine del summit della NATO.
“L’ho fatto – ha aggiunto – con tutti gli interlocutori che ho trovato di fronte. Chiaramente con Donald Trump c’erano delle affinità, ci sono delle affinità su alcuni temi della politica, l’immigrazione, la cultura woke, per cui chiaramente ritenevo che potesse essere più semplice, le cose stanno andando come abbiamo visto, ma non cambio idea su quale sia l’interesse italiano, perché le scelte che io faccio non sono scelte dettate da piccolo cabotaggio, cioè io ho una strategia in testa e quella strategia è figlia di che cosa? Secondo me è nell’interesse nazionale italiano e secondo me nell’interesse nazionale italiano ed europeo c’è l’unità e rafforzamento dell’unità occidentale”.
Quanto all’Ucraina, il premier ha annunciato che “l’Italia proseguirà con gli aiuti militari. Penso che il ministro Crosetto stia facendo una valutazione in questo senso”.
Per la premier “dobbiamo rafforzare la nostra spesa di difesa e sicurezza, soprattutto nel concetto ampio di difesa e sicurezza. Chiaramente bisogna farlo con un equilibrio perché l’unica cosa che non farò, che non sono disposta a fare, è togliere risorse ad altri capitoli che considero ugualmente importanti, per cui questa accusa strumentale che viene fatta di un’Italia che chiude gli ospedali per comprare i carri armati è ridicola, ridicola. Per me è un limite invalicabile”.





