Crisi, una ulteriore prova che mostra la necessità di cambiare.

di Costantino Marco

Nelle vicende politiche attuali, quello che i commentatori, soprattutto quelli televisivi, non mettono mai in conto è che l’ideologia repubblicana coi suoi miti ormai ha perso ogni presa carismatica sulla nazione, tant’è che i suoi meschini epigoni sinistri sono palesemente invisi alla maggior parte dei cittadini. Sarà difficile poter accusare di “populismo” un messaggio politico maggioritario e alternativo all’attuale regime monopolistico del potere. Coloro che ancora si appellano alle formule costituzionali per marcare la diffrazione tra il vecchio e il nuovo corso politico non hanno capito che il tempo dei sofisti è finito nella coscienza comune e che l’elettorato non si è ancora espresso perché far emergere l’apello al cambiamento.

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