Insieme a Te non ci sto più

di Silvano Danesi

INSIEME A TE NON CI STO PIÙ, E L’ITALIA RESPIRA
“Insieme a te non ci sto più, guardo le nuvole lassù… cercavo in te-e-e-e-e la tenerezza che non ho, la comprensione che non so trovare in questo mondo stupido. Quella persona non sei più,
quella persona non sei tu….finisce qua-a-a-a-a. Chi se ne va che male fa?”.
Dopo un anno di tenebra Matteo Renzi ha dato il ben servito a Giuseppi Conte, ritirando due ministri e un sottosegretario dal Governo più deleterio di questo infelice inizio di secolo e aprendo, tra le nuvole, uno spiraglio di sole.
Les jeux sont faits. Rien ne va plus? No, semplicemente si cambia gioco.
La mossa di Renzi mette in un angolo il grumo di potere guidato dalla compagine “silvestrina” che ha asfissiato l’Italia per tutto il funesto 2020 e apre un nuovo gioco, dalle mosse impreviste e dai risultati incerti ma, in ogni caso, meglio l’incertezza che la certezza di morire asfissiati da un aspirante dittatore, circondato da un codazzo di incapaci.
Forse cominciamo a respirare, essendo il vero virus la totale assenza di democrazia e la compressione della libertà.
Renzi (chapeau) ha detto una verità sacrosanta: non si può, con la scusa della pandemia, eliminare la democrazia e la libertà. Boccia (si fa per dire!) al punto.
Renzi non solo ha messo in crisi il grumo di potere guidato, dietro le quinte, da baffino e gestito sul proscenio da ciuffetto, ma ha detto a chiare lettere (anche se con eccessivi inchini a Biden e a Kamara) che l’interlocutore della nuova amministrazione americana è lui e non baffino.
Renzi ha detto a chiare lettere che la scelta atlantica è irremovibile e questa dichiarazione netta restringe le sponde del Tevere e manda un messaggio chiaro anche alle derive cinesi di Bergoglio e dei bergogliani.
Tutto semplice ora? Niente affatto. Ma respirare aria nuova è sicuramente meglio che morire di asfissia, con la mascherina a gas impostaci da una squadra di incapaci e dalle aspirazioni totalitarie, figlia di un mondo che non riconosce la democrazia e la libertà.
Si mormora che Conte abbia già depositato il nome del suo prossimo partito: “Insieme”. Insieme Pd e M5S? Un’accoppiata che potrebbe avere come logo la danza della morte di Clusone, Valle Seriana, la stessa che Conte ha dimenticato per troppi giorni, lasciandola alla disgrazia e alla morte.
Insieme con Zingaretti il “premier” potrebbe organizzare delle apericene e degli abbracci ai cinesi. In fondo il know how il segretario del Pd lo ha sperimentato (non dimentichiamo!).
Per il resto si vedrà.
“Insieme a te non ci sto più…..”. E l’Italia respira.

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