Vaccino e i soliti guelfi e ghibellini

di Alessandro RoazziLa gara fra sostenitori e detrattori del vaccino mi fa capire che questo Paese non cambia mai se non in peggio. Che il vaccino sia necessarissimo non si discute, credo. Io almeno la penso così’. Ma come si legge in questi giorni la protezione dal virus non e’ immediata e quindi si rivela essere ’ piu’ complessa del semplicismo retorico che abbonda con la promessa di radiose prospettive che dimostrano solo la pochezza di chi le promette. Siamo agli inizi di un percorso da fare e gia’ questo dovrebbe consigliare a tutti prudenza nei giudizi, senza perdere la fiducia. Del resto il vaccino e’ stato trovato e sperimentato in pochi mesi e non in anni come e’ avvenuto di solito. Un grande risultato scientifico ma che puo’ avere inevitabilmente dei lati d’ombra. Ma penso che i ricercatori, cui dobbiamo tanta gratitudine, non stiano con le mani in mano. Semmai servirebbe una informazione meno faziosa ma piu’ rigorosa ed una organizzazione della distribuzione delle due indispensabili dosi, non dose…, del vaccino piu’ chiara per tutti in particolare nelle sue modalità’ organizzative. E poi possibilmente …silenzio, si gira. Anzi si…fa.

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